Dom. Apr 18th, 2021

Decisione Tribunale, potranno essere diffuse dopo la sentenza

Sono state autorizzate dal Tribunale collegiale di Vibo Valentia, con alcune “prescrizioni”, le riprese audiovisive del maxiprocesso scaturito dall’indagine della Dda di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri “Rinascita-Scott”, contro i clan del Vibonese in corso nell’aula bunker di Lamezia Terme. Le riprese potranno essere fatte, dalle testate che ne hanno fatto richiesta e che sono elencate nel provvedimento, ma solo con telecamere fisse. Inoltre è stato fatto divieto alle emittenti Tv e alle testate giornalistiche di poterle trasmettere prima della lettura del dispositivo della sentenza del maxiprocesso. Nelle more dell’emissione della sentenza è stata autorizzata solo la divulgazione di immagini o brevi video privi di audio al fine di realizzare servizi di cronaca giudiziaria. Alla base della decisione di non rendere possibile la divulgazione delle riprese audiovisive prima della sentenza è stata spiegata con la necessità di “garantire l’assoluta genuinità della prova”. Il processo vede imputate più di 300 persone ed è prevista l’escussione di duemila testimoni fra accusa e difesa. La sentenza, secondo le più rosee previsioni dovrà essere emessa nel 2023. Si dovrà attendere fino ad allora quindi per la trasmissione delle immagini riprese nel corso del processo. Il divieto di effettuare riprese aveva scatenato proteste da parte dell’ordine dei giornalisti e dell’Unione cronisti.

‘Ndrangheta: riprese Rinascita Scott, Fnsi-Usigrai non basta

Il via libera del Tribunale di Vibo Valentia alle riprese audio e video al processo Rinascita Scott, in corso a Lamezia Terme, è una vittoria importante, “perché questo consentirà al Paese di avere memoria piena e completa di un processo storico. Rimane però il divieto – fino alla lettura del dispositivo – di diffusione degli audio. Un limite – sottolineano in una nota congiunta Raffaele Lorusso e Beppe Giulietti, Segretario e Presidente Fnsi e Vittorio di Trapani, Segretario Usigrai – che deve essere superato per non limitare il diritto di cronaca giudiziaria.Anche perché rischia di silenziare in particolare l’informazione radiofonica”.

‘Ndrangheta:Unci,autorizzazione riprese è tardiva e parziale

“È un provvedimento tardivo, parziale e tutt’altro che rispondente alle esigenze della libera informazione e, in particolare, del diritto costituzionale di informare ed essere informati”. Così il gruppo calabrese dell’Unione nazionale dei cronisti italiani, guidato dal giornalista Michele Albanese, commenta la decisione assunta dal Tribunale di Vibo Valentia “che ‘dopo una lunga ed inspiegabile attesa’, evidenzia l’Unci in una nota – ha finalmente autorizzato le riprese audiovisive del maxiprocesso Rinascita Scott”. “Preliminarmente – continua la nota – ci domandiamo quale evento nuovo sia intervenuto affinché il collegio giudicante di uno dei procedimenti penali più importanti della storia giudiziaria italiana, riconoscesse che ‘sussiste un interesse sociale particolarmente rilevante alla conoscenza del dibattimento’. Perché tale ‘interesse sociale’ non è stato riconosciuto sin dall’inizio del processo? Perché le numerose richieste pervenute da colleghi di tutto il mondo al Tribunale di Vibo Valentia sono rimaste inevase?”. L’Unci rammenta anche di “aver incontrato (attraverso il presidente Michele Albanese ed il segretario Pietro Comito) il presidente del Tribunale di Vibo Valentia Antonio Erminio Di Matteo affinché fosse latore delle osservazioni dei cronisti al collegio del maxiprocesso Rinascita Scott. Anche in quel caso, l’appello a superare il diniego delle riprese fu disatteso. Cosa è accaduto di nuovo? E soprattutto, ci domandiamo, perché autorizzare le riprese ma con una serie di limitazioni che finiscono, a conti fatti, col rendere questa stessa autorizzazione quasi inutile?”.

Facebook Comments
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.