Lun. Apr 19th, 2021

Il procuratore capo di Catanzaro, il dottor Nicola Gratteri, è  il magistrato che tutto il mondo invidia all’Italia, un Grande Uomo di cultura e moralità, che ha speso e sta spendendo la propria vita al servizio della collettività, del prossimo, a  prezzo  di grandi sacrifici e privazioni, non solo personali ma familiari, visto che impegna gran parte della propria vita nel lavoro ed è costretto a vivere costantemente sotto scorta,  per le costanti minacce da parte della criminalità organizzata che combatte ad ogni latitudine. Nicola Gratteri è un faro di speranza per tutti i cittadini onesti e un esempio di elevata coerenza, intelligenza, tenacia, forza ed etica per i giovani. La propria testimonianza quotidiana dimostra che le Istituzioni, quando sono efficienti ed efficaci, molto possono fare per contribuire a migliorare concretamente la società. Molti i premi e i riconoscimenti che il magistrato geracese ha ricevuto ma, oggi, spicca il suo nome quale finalista, insieme ad altre quattro personalità e organizzazioni di varie Nazioni, di un prestigioso concorso internazionale, che viene paragonato al premio Nobel, nel campo della sostenibilità ovvero il “WIN WIN Gothenburg Sustainability Award”, promosso da Göteborg, in Svezia. Il Premio, ispirato alla “Dichiarazione di Rio”,  sull’ambiente e lo sviluppo sostenibile, del 1992, fissa ciò che è riportato fra gli obiettivi ONU ossia la riduzione della  corruzione e delle bustarelle, quale  condizione per un reale sviluppo. Il dottor Gratteri è stato scelto fra le sessantaquattro personalità, di trentaquattro nazioni, indicate alla giuria, per le proprie doti, qualità e perché “pubblico ministero nel più grande processo d’Italia contro la mafia, responsabile dell’incriminazione di oltre 350 persone per presunti legami con l’organizzazione mafiosa “’Ndrangheta” che opera nell’Italia meridionale.” Un doppio riconoscimento, quindi, per l’enorme lavoro di Nicola Gratteri e delle altre autorità inquirenti, perché in questo particolare periodo storico, in Italia, di un così importante evento giudiziario e sociale,  se ne parla poco o non abbastanza. Non è importante, dunque, se Nicola Gratteri vincerà o meno il premio. Ciò che conta è che un illustre o, forse, il più illustre figlio, di questo ultimo mezzo secolo, della Calabria onesta, civile e laboriosa, e di una Italia che ha e deve avere un proprio importante ruolo nel mondo, sia stato selezionato per il “Nobel  della sostenibilità e legalità”. Gli organizzatori, infatti, nell’annunciare i nomi dei finalisti, di diversi Paesi europei ed extraeuropei, hanno dichiarato che puntano a premiare chi sta lottando concretamente e veramente contro la corruzione. Un fenomeno che, ogni anno, fa perdere  circa cinquermila miliardi di dollari, secondo i dati diffusi  dall’Ocse, dalla Banca mondiale e dal Fondo monetario internazionale. Ora, di fronte a questo evento prestigioso, che il 21 aprile sugellerà il vincitore, ci si aspetta che a Nicola Gratteri venga reso onore, attraverso l’organizzazione di iniziative ed eventi appropriati, sia da parte di istituzioni pubbliche, che private.

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