Mer. Apr 21st, 2021

“Attaccare la libera informazione e un giornalista come Riccardo Iacona, i suoi collaboratori e Presa Diretta dopo l’inchiesta giornalistica sul processo ‘Rinascita Scott’ è un messaggio grave, un messaggio che arriva in modo distorto alla magistratura calabrese e all’informazione libera, forse un segnale che si vuole dare ai calabresi e non solo”. A sostenerlo è il segretario generale della Cgil Calabria, Angelo Sposato. “Un messaggio – continua Sposato – che evidentemente si vuole mandare alla magistratura antimafia, al procuratore Nicola Gratteri e alla Dda che stanno conducendo il più grande impegno con importanti risultati antindrangheta della storia del nostro Paese. Non basta solo la solidarietà, intervenga la Rai a difesa della squadra di Presa Diretta e di Riccardo Iacona, intervenga il Parlamento con una condanna netta a ogni tentativo di delegittimazione del prezioso operato della Procura antimafia di Catanzaro e della informazione libera, intervenga il governo per rafforzare ogni misura di sostegno e tutela alle Dda della Calabria. In questi giorni vi è stata una recrudescenza della ‘ndrangheta in Calabria che ha iniziato a sparare in pieno giorno, come avvenuto a Cetraro ai danni dell’auto del comandante dei carabinieri o a Lamezia ai danni di una lavoratrice di ‘Progetto Sud’ di Don Giacomo Panizza che utilizza beni confiscati alla ‘ndrangheta che si è vista squarciare le gomme dell’auto”. “Segnali inquietanti – conclude Angelo Sposato – che non possono essere sottovalutati. Serve una reazione della società civile della Calabria”.

Facebook Comments
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.