Lun. Apr 19th, 2021

Locri. Credere sempre in ciò che si fa e farlo con passione. Nonostante l’emergenza Coronavirus stia mettendo in ginocchio il mondo della vinicoltura, dell’agricoltura come della ristorazione e degli agriturismi, a Modi di Gerace, l’azienda vinicola Barone G. R. Macrì, di Gerace porta aria di conquista e soddisfazione. Infatti, dopo il successo agli American Wine Awards 2021 (dove ha conquistato medaglie d’oro e d’argento con i vini “Terra di Gerace IGT Calabria 2019” nelle tre varietà di bianco, rosso e rosato) l’azienda raccoglie un altro alloro con il suo “Centocamere” impostosi stavolta al Concorso dei vini del Sud Italia (da vitigni autoctoni) di “Radici del Sud”, svoltosi al Castello di Sannicandro di Bari, risultato primo nella categoria degli Spumanti bianchi. Il Centocamere – spiega Francesco Macrì – è un progetto iniziato nel 2011 con una sperimentazione della spumantizzazione del vitigno Mantonico, usato nella Locride solo come vino passito. Un bel risultato, che si aggiunge a quelli che la cantina geracese sta via via e giustamente inanellando, a riconoscimento della qualità del lavoro svolto finora e dell’armonia, eleganza e salubrità dei prodotti. Una nuova, bella soddisfazione, dunque, per il titolare dell’azienda, Francesco Macrì, impegnato a tutto campo con la sua attività agricola, di marketing, formativa e culturale per valorizzare i prodotti della terra accanto a quelli della natura e degli allevamenti maiale nero d’Aspromonte in testa allevato allo stato semibrado (Macrì è presidente del Consorzio e suo fervido sostenitore). Altro traguardo soddisfacente che premia la qualità e la genuinità dei sapori è il riconoscimento del secondo posto al “XVII concorso peri migliori formaggi” al “Premio Roma” con il prodotto “Misto Modi”, tipologia formaggio a latte misto.  Sapori e tradizioni, lavoro e costanza in connessione con le attività agricole, che negli ultimi anni, l’azienda ha promosso, portando avanti con determinazione anche l’attività agrituristica, fornendo servizi di ospitalità e ristorazione, e curando gli aspetti culturali, sociali e didattici legati all’immenso patrimonio rurale in buona parte da riscoprire. E tutto questo, appena l’emergenza coronavirus terminerà, potrà essere vissuto e scoperto a Modi, assaporando un buon vino e un formaggio fresco, apprezzando il panorama dell’agriturismo di una azienda che, nella sua semplicità, è riuscita a trasformarsi in esempio e vanto per tutta la nazione, attraversando anche i confini.

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