Mer. Apr 21st, 2021

«A seguito di una mia lunga e martellante battaglia, nell’illustrare in commissione Sanità le sue linee programmatiche, il ministro della Salute ha annunciato che modificherà il decreto ministeriale numero 70 sugli standard ospedalieri, che risale addirittura al 2015. Era ora». Lo afferma, in una nota, il deputato Francesco Sapia, di Alternativa c’è, che alla Camera siede in commissione Sanità. «Ininterrottamente – prosegue il parlamentare – avevo chiesto a Roberto Speranza la modifica di questo decreto, ormai inadeguato, con particolare riferimento alla rete ospedaliera della Calabria, rifatta dai commissari Massimo Scura e Andrea Urbani senza tenere conto delle specificità territoriali e dunque con grave penalizzazione degli ospedali montani, degli ospedali di Zona disagiata, dalla popolazione della fascia ionica e tirrenica e dell’ospedale di Cariati, che va e può essere riaperto se ci saranno capacità e volontà politica di approfittare dell’occasione nell’interesse dei cittadini». «Sul piano politico si tratta – spiega il deputato di Alternativa c’è – di imporre modifiche precise, sulla scorta dalle specificità e dai bisogni territoriali. Nel merito si devono muovere anzitutto le forze della nuova maggioranza trasversale. Per troppo tempo il decreto in questione era stato considerato un totem intoccabile, basato sui numeri dell’utenza ospedaliera e non sui dati epidemiologici e nemmeno sulla geografia, il clima e la viabilità dei singoli territori, elementi che invece sono essenziali per una buona riorganizzazione delle rete dell’assistenza ospedaliera a tutela dei malati».  «Porto a casa – conclude Sapia – un primo importante risultato, con l’auspicio che i partiti della maggioranza di governo non si tirino indietro e convergano sul lavoro politico da fare a riguardo, se vogliamo portare a compimento l’opera di rilancio effettivo degli ospedali calabresi». 

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