Dom. Apr 18th, 2021

“La campagna vaccinazione anti covid-19, a Reggio come in Calabria è all’anno zero”. È quanto dichiara il Coordinatore provinciale di “Cambiamo” Saverio Anghelone. “Sui vaccini la Calabria è ancora al palo, nonostante gli annunci di ‘piani di vaccinazione’, dei quali – è la contestazione mossa dall’esponente del centrodestra – ancora non si vede traccia. È chiaro che manca un progetto di fondo. Un’idea che consenta di organizzare quella vaccinazione di massa, di cui la Calabria, l’Italia hanno bisogno. Ultima tra le ultime la Calabria non ha ancora elaborato e presentato un proprio Piano, e non si capisce la motivazione con la quale la Regione Calabria ha rifiutato di acquisire il progetto di Poste Italiane predisposto per la prenotazione online dei pazienti della Regione.

Un caos che si aggiunge al caos di una disorganizzazione diffusa che sta ritardando la vaccinazione, o meglio, la messa in sicurezza di larghe fasce di popolazione e lavoratori che sono più di altri esposti al rischio contagio. Mentre il presidente facente funzioni Antonino Spirlì decide di chiudere le scuole di ogni ordine e grado, salvo poi ritrovarsi con i consueti ricorsi al Tar che rimettono tutto in discussione, la vaccinazione degli insegnanti, in Calabria non è ancora partita. La Calabria, nella classifica del Sole24Ore è ultima con zero vaccinazioni, a fronte del 69% di docenti già sottoposti a vaccino in Toscana, il 62% in Puglia, e il 53% in Umbria. Davanti a noi persino la Campania, spesso additata come regione con il sistema sanitario tra i più disastrati d’Italia, che ha già vaccinato più della metà dei propri insegnanti”.
“Quello che è certo, davanti a questi dati ed alle situazioni che molti cittadini stanno vivendo in Calabria, è che serve – suggerisce il medico reggino – un maggiore coordinamento tra l’Ufficio del Commissario alla Sanità, del dottor Guido Longo, con il Dipartimento Salute della Regione Calabria e i Commissari delle varie Aziende Sanitarie Provinciali. Non si può continuare ad andare avanti così, con esperimenti e prove empiriche che più che essere risolutive stanno aggiungendo ulteriore confusione al caos esistente. Non solo occorre recuperare il ritardo ormai accumulato, ma immaginare e mettere in atto in piano che sia chiaro, trasparente e soprattutto veloce.
“La pandemia – è la chiosa di Saverio Anghelone – sarà sconfitta solo con una larghissima vaccinazione di massa, attraverso una organizzazione capillare che preveda più punti vaccinali in ogni territorio, facilmente raggiungibili anche dai centri più interni ed isolati, ed attraverso un sistema di prenotazione centralizzato e unico nella Regione, o anche a livello di singola Asp, che consenta di convocare il numero di pazienti adatto al luogo di vaccinazione e proporzionato al personale sanitario disponibile”.

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