Mer. Apr 14th, 2021

Sapranno incidere per “direzionare” verso la Calabria le risorse in arrivo dal Recovery Fund ?
DAL SUD IL RILANCIO DEL MERIDIONE PER UNA PROPOSTA COMUNE
Anche le associazioni del terzo settore, quelle di importanza internazionale, si stanno muovendo in questa direzione, tanto che il Lions, da sempre riconosciuta come la più grande organizzazione di service del mondo, per il 16 marzo ha programmato un incontro virtuale di grande impatto su questo tema

 Che sia veramente la volta buona per il rilancio della Locride e della Calabria ? La fresca elezione di Luigi Sbarra che mercoledì ha assunto la direzione nazionale della Cisl, che si aggiunge a quella di Pierpaolo Bombardieri che il 4 luglio scorso aveva preso in mano le redini della Uil, accende le speranze di un territorio “bello e impossibile” e di una regione ricca di grandi potenzialità mai completamente espresse per tutta una serie di motivi tra i principali dei quali c’è stata sempre una seria carenza di capacità programmatica legata anche alla mancanza di soggetti capaci di incidere sulla politica nazionale. Ma adesso ai vertici di due delle tre più importanti organizzazioni sindacali del Paese ci sono due uomini della Locride, uno, Sbarra, originario di Pazzano, l’altro , Bombardieri, nato a Marina di Gioiosa, che conoscono i problemi di questa terra meglio di chiunque altro. Sbarra ha “costruito” la sua carriera proprio nella Locride facendo la classica gavetta e occupandosi sin da giovanissimo delle problematiche del territorio prima come leader sindacale a Locri e poi della provincia reggina, prima di assurgere ai vertici regionali e quindi fare il grande salto verso Roma. Pierpaolo Bombardieri ha vissuto la sua giovinezza a Marina di Gioiosa Jonica respirando politica, quella con la P maiuscola, all’ombra del padre Oscar già sindaco della cittadina e grande punto di riferimento del partito socialista quando i leader si chiamavano Giacomo Mancini e Francesco Principe.
Entrambi, in interviste recenti e passate, hanno espresso la convinzione che senza un serio sviluppo del Sud non ci potrà essere una reale crescita del Paese. E lo hanno fatto scrollandosi di dosso quello che poteva sembrare un facile “campalinismo” indirizzato a privilegiare il loro territorio d’origine ma piuttosto con la consapevolezza che questa necessità è dettata da una realtà che oggi nessuno può negare, e che anche nelle altre aree del Paese è palpabile. Anche se, ancora, qualcuno è costretto ad ammetterlo in maniera poco digeribile.
Anche le associazioni del terzo settore, quelle di importanza internazionale, si stanno muovendo in questa direzione, tanto che il Lions, da sempre riconosciuta come la più grande organizzazione di service del mondo, per il 16 marzo ha programmato un incontro virtuale di grande impatto sul tema “Dal Sud il rilancio del meridione per una proposta comune per lo sviluppo del Paese”.
Dunque l’attenzione sul profondo sud è immensa e le possibilità economiche che arriveranno dal Recovery Fund potrebbero finalmente favorire quello che si attende da anni: lo sviluppo di un territorio che avrebbe sempre meritato più attenzione ma che non ha avuto gli spazi e gli uomini giusti per farlo decollare. E allora è giusto chiedersi, ora che ai vertici di Cisl e Uil ci sono due uomini di questo territorio, Sbarra e Bombardieri: se non ora quando?

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