Gio. Apr 22nd, 2021

Sono tante le notizie, che pervengono da persone vaccinate in strutture del centro – nord, abbandonate a sè stesse, dopo la somministrazione e che hanno avuto reazioni di vario tipo, più o meno gravi, com’è normale che accada, ma senza che ci sia stato un adeguato ausilio medico a supporto. Non è il caso di Locri, invece, così come delle altre strutture, tipo Siderno, dove avvengono le somministrazioni. Bisogna, dunque, evidenziare la buona sanità delle nostre zone e non sempre puntare il dito contro di essa, come ha espresso Angela Paudice, dell’associazione Magna Grecia, perché se ci fosse una maggiore razionalizzazione delle risorse e non ci fossero stati gli abusi e gli sprechi degli anni scorsi, il personale medico, paramedico e sanitario in genere, è ad alti livelli, più di altre blasonate zone del centro – nord. A Locri, tanto per portare un esempio che ci riguarda da vicino, quali cittadini della Locride, l’organizzazione è ben studiata e strutturata. Le vaccinazioni, infatti, avvengono alla presenza: del direttore sanitario, sempre in prima linea, dottor Domenico Fortugno; del primario di Pneumologia, dottor Domenico Calabrò e di un’altro professionista medico del suo reparto, dottor Angelo Forestieri; della pediatra, dottoressa Rosanna Lia; del nutrizionista, dottor Giuseppe Fortugno; del fisiatra, dottor Raffaele Argirò; del rianimatore, dottor Franco Sinopoli; di personale infermieristico di ottimo livello, coordinato dall’infermiere professionale Pino Rubino. Professionisti, dunque, impegnati per garantire sicurezza durante le varie fasi di vaccinazione a tutela e salvaguardia della salute dei cittadini.

Il primario di pneumolgia, dottor Domenico Calabrò, sempre in prima linea
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