Mer. Apr 14th, 2021

“In questa fase occorre adoperarsi affinché la campagna vaccinale prosegua nel miglior modo possibile. Un obiettivo che incontra un grande limite, ovvero nel numero di vaccini inviati all’Italia e poi in Calabria. Quantità davvero insufficienti e questo crea enormi difficoltà a tutta la filiera organizzativa”. A dirlo, riferisce una nota, è stato il commissario dell’Asp di Reggio Calabria Gianluigi Scaffidi, nel corso di una riunione del Comitato di rappresentanza dei Sindaci dell’Asp di Reggio Calabria. “Voglio ribadire inoltre – ha aggiunto – che è importante tenere molto alta la guardia perché il Covid è ancora ben presente tra noi e in questo momento al Gom abbiamo quasi novanta persone ricoverate e sette in terapia intensiva. I vaccini ci salveranno ma è importante ribadire che occorre ancora rispettare le regole per evitare la diffusione del virus”.

La riunione è stata convocata per fare il punto sulle problematiche del comparto sanitario e per discutere il documento unitario stilato dallo stesso organismo, che verrà sottoposto all’attenzione del Prefetto e del Commissario regionale alla Sanità, nel quale vengono raccolte le istanze e le segnalazioni emerse nel corso di vari incontri che il Comitato dei sindaci ha svolto nelle scorse settimane a Locri, Scilla, Melito Porto Salvo e Rizziconi.

“Abbiamo ribadito – ha sostenuto Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria e presidente del Comitato di rappresentanza dei sindaci dell’Asp – la necessità di un maggiore coordinamento e partecipazione delle comunità territoriali e dei sindaci. Si è trattato di un incontro proficuo e costruttivo in cui sono state poste sul tavolo tutte le questioni affrontate nelle quattro precedenti riunioni che abbiamo tenuto nelle scorse settimane sul territorio metropolitano. Questioni ora racchiuse in un documento che abbiamo voluto chiamare emblematicamente la ‘Carta di Locri’ e in cui è contenuta un’analisi dettagliata dello scenario attuale in materia di rete ospedaliera, servizi sanitari e criticità legate al piano vaccinale. Con questo documento ci confronteremo a breve anche con il commissario Guido Longo che ha già dato la sua disponibilità. Ora la priorità è rivolta la piano vaccinale per il quale occorre profondere ogni sforzo logistico e organizzativo, anche con il coinvolgimento di quegli attori, penso alle strutture private accreditate, che possono fornire un contributo concreto e in piena sicurezza. C’è poi una questione molto seria – ha concluso Falcomatà – legata alla dotazione dei vaccini che nella nostra regione ancora arrivano con il contagocce”.

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