Dom. Apr 18th, 2021

Da quarantena a tampone, vaccinati potrebbero non averne bisogno

“Il nostro fabbisogno di vaccini sarà progressivamente sempre più coperto. Abbiamo 10 milioni di dosi che sono state distribuite e quasi 9 somministrate. Per Pasqua i numeri cresceranno ulteriormente e arriveremo a 9 milioni di persone che avranno ricevuto almeno una dose e che quindi se tra un mese dovessero incontrare il virus, non moriranno”. Così il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, durante la trasmissione Agorà su Rai 3, che sottolinea come “le differenze regionali nella campagna vaccinale si stiano colmando”. “Le regioni – ha detto – sono state anche fuorviate da un peccato originale che è stato quello di limitare l’uso di AstraZeneca sotto i 55 anni e questo ha portato i presidenti di regione ad avere un doppio serbatoio di vaccini uno a mRna per anziani e uno indicato per under 55”. Ma Sileri è ottimista da questo punto di vista. “Basta guardare i numeri, vediamo la Calabria, il numero di anziani over 80 vaccinati i numeri son cresciuti in modo importante. Queste differenze si stanno lentamente colmano e si colmeranno più velocemente ora che arriveranno più vaccini”. Ma, ha aggiunto, “va migliorata anche l’informazione in alcune aree del paese perché ci sono anche persone che ancora non sanno che si possono prenotare la dose su una apposita piattaforma”. Rispetto ai prossimi mesi, “le riaperture e soprattutto quelle delle scuole, sono all’ordine del giorno”. Inoltre, “alcune norme, una volta che la vaccinazione, va avanti possono esser tolte. Ad esempio, chi fa il vaccino ha davvero bisogno di tampone o quarantena se incontra un positivo? Da questo punto di vista dobbiamo guardare – conclude – anche a quello che accade negli altri paesi, perché la scienza è anche copiare chi ha già dei dati”.

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