Lun. Apr 19th, 2021

Giovanni Calabrese, sindaco Città di Locri: «La battaglia è lunga. Ogni nome letto è un colpo al cuore che deve però renderci più forti e continuare a sperare verso un cambiamento».

«È una battaglia che ancora non è vinta. Sappiamo tutti che la ‘ndrangheta con i suoi uomini e con i giovani rampolli purtroppo è ancora presente. Ma proprio per onorare la memoria di chi ha pagato con la propria vita dobbiamo continuare tutti insieme a contrastare l’arroganza e la prepotenza di questi vigliacchi. Così Giovanni Calabrese, sindaco della città locrese, dopo aver preso parte presso il Teatro Greco Romano di Portigliola all’evento “A ricordare e riveder le stelle” organizzato da Libera per la XXVI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” del 21 marzo.

Uno slogan composito, che racchiude molti significati. Il ricordo per richiamare nel cuore coloro che hanno perso la vita per mano mafiosa. “Riveder le stelle’, citando l’ultimo verso dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri, a settecento anni dalla sua morte.

«Onore alle Vittime innocenti delle mafie, davanti alla lettura dei nomi delle persone cadute per vile mano mafiosa ricordiamo anche tutti i nostri cittadini vittime innocenti di quel potere della ‘ ndrangheta che per anni ha imperato anche nella nostra Locri – afferma Calabrese. – Oggi, grazie ad una forte presenza dello Stato che osserva, vigila e interviene, stiamo vivendo una stagione di riscatto rispetto a quel triste e tormentato periodo che ha segnato l’esistenza di intere generazioni. Il percorso è ormai avviato e non sarà certo una sparuta minoranza a bloccarlo.  Grazie all’associazione Libera per il suo impegno e al nostro cittadino onorario don Luigi Ciotti che guida il movimento e sostiene i referenti sul territorio dando la giusta forza per contrastare ogni forma di ingiustizia nel ricordo di chi non c’è più».

Locri, 20/03/2021

Ufficio Stampa Città di Locri

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