Mer. Mag 5th, 2021

E’ il primo calabrese, presso l’Università Statale di Milano, proclamato dottore di ricerca in “Studi sulla criminalità organizzata”.  Si tratta del cauloniese-sidernese Andréa Carni’,  28 anni, figlio di  Peppe, ragioniere in pensione, e di Maria Saccà, direttrice dell’Ufficio Postale di Roccella. Il dottore Carnì ha discusso la propria tesi, di dottorato di ricerca, in “Storia delle relazioni internazionali”,  il 19 aprile u.s.. Argomento della tesi il traffico internazionale di rifiuti tossico-nocivi radioattivi. Andrea Carnì ha puntato, in particolare, la propria attenzione, sulle “Navi dei veleni” e sulle “Navi a perdere”. Temi molto scottanti e importanti, in epoca attuale, dove la salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema, strettamente connessi alla salvaguardia della salute umana, rappresentano un fattore vitale per il presente e il futuro del pianeta. Un lavoro pregevole, dunque, e di altissimo profilo, frutto di una sapiente ricerca e di una grande intelligenza, quella di Andrea Carnì, orgoglio della nostra terra.  La tesi è stata dedicata, a Natale De Grazia, ufficiale della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria. Un grande uomo delle istituzioni, che ha dato la vita, alla ricerca di una verità scottante. Inoltre, il dottor Carnì, ha pure voluto dedicare il proprio prezioso e importante lavoro di studio e ricerca ai compianti Ilaria Alpi e a Miran Hrovatin. Un ricordo lo ha pure dedicato a un proprio caro collega, Gabriele Minì, prematuramente scomparso a soli 29 anni.

Il dottore di ricerca, Andrea Carnì
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