Gio. Mag 13th, 2021

L’attivazione di una discarica di servizio sul territorio è una necessità non più dilazionabile. E’ la considerazione principale dell’ assemblea dei Comuni della Locride che lunedi sera ha affrontato con una lunga discussione la delicata problematica dei rifiuti. E la sua ubicazione – è stato precisato – deve essere concordata con i sindaci che non si devono vedere calata dall’alto la scelta del sito. Il problema è stato messo a fuoco dopo una attenta relazione di Salvatore Fuda, sindaco di Gioiosa Ionica e delegato della città Metropolitana che ha ricordato che la Regione ha già intimato all’ Ato di individuare una discarica di servizio per l’impianto di Siderno. Fuda ha subito posto alcuni interrogativi sulla individuazione del sito e sui criteri da adottare lasciando spazio al dibattito . Sono quindi intervenuti Vittorio Zito ( Roccella) , Vincenzo Maesano ( Bovalino), Vincenzo Loiero ( Grotteria) Rocco Celentano ( Casignana), Geppo Femia ( Marina di Gioiosa, Rocco Luglio ( Portigliola), Giuseppe Campisi ( Ardore). Tra le altre proposte anche quella di escludere dalla ubicazione dell’eventuale discarica i Comuni che hanno già “pagato” lo scotto di presenze ingombranti dal punto di vista ambientale con in primo luogo Siderno dove si dovrà guardare – è stato detto – alla necessità di ammodernare e qualificare l’attuale impianto ( Fuda) , ma anche Casignana dove la discarica ha creato problemi di natura anche giudiziaria ( Celentano).Si è parlato anche di criteri capaci di garantire un percorso compatibile dal punto di vista ambientale e di possibilità dei garantire l’esenzione dei pagamenti per il Comune che sarà scelto come sede della discarica ( Loiero) e anche della possibilità di creare “compostiere di comunità” ( Maesano) anche se queste compostiere non possono andar bene per i grossi comuni . Il dibattito è stato abbastanza interessante anche se – è bene dirlo – nessuno ha nascosto la difficoltà di trovare l’ubicazione del sito per la eventuale discarica che chiaramente nessuno vuole. Ma alla fine si è convenuto sul fatto che o si sceglie il sito di comune accordo e dopo attente valutazioni oppure si sarà costretti ad accettare l’eventuale decisione che arriverà dall’alto. Cosa che ha rimarcato il presidente del Comitato Campisi ( che ha sostituito la presidente dell’ assemblea Caterina Belcastro ancora convalescente a causa del Covid) che, a conclusione., ha invitato Salvatore Fuda a farsi promotore di un incontro con l’Ing. Foti , responsabile della eventuale decisione per cominciare a mettere a fuoco con maggiore incisività le decisioni da adottare L’incontro dovrebbe aver luogo in tempi brevi. L’assemblea prima di affrontare la delicata problematica dei rifiuti si è occupata anche di ” Locride capitale della cultura 2025 ” ospitando il presidente del Gal, Francesco Macrì, e il responsabile di “officine delle idee” Antonio Blandi che hanno chiesto e ottenuto la collaborazione dei sindaci indirizzata a garantire uno sforzo comune per rendere possibile un progetto che potrebbe dare lustro e notorietà all’intero territorio.. L’ipoteso immediata, intanto, è quella di creare un programma unico e condiviso che parta dalle manifestazioni che già ci sono nei vari comuni per allargarlo poi ad una ipotesi progettuale di largo respiro. I sindaci si sono dichiarati disponibili e , a breve, daranno il loro placet con un documento ufficiale .Altro argomento che si doveva trattare riguardava la problematica sanitaria del territorio, ma a causa dell’assenza del sindaco Giovanni Calabrese, impegnato in altra attività istituzionale, l’assemblea, vista l’importanza dell’argomento e la necessità della presenza di Calabrese, che è anche delegato alla sanità, ha deciso di rinviare l’argomento in una nuova assemblea che sarà convocata in questi giorni.

ARISTIDE BAVA

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