Mar. Mag 11th, 2021

Voto contrario al bilancio preventivo e il sindaco Vincenzo Valenti lo sospende dal gruppo di maggioranza in attesa di un chiarimento politico. Questo quanto successo ieri a Bivongi nel corso del Consiglio comunale convocato in modalità telematica per discutere i tredici punti posti all’ordine del giorno della convocazione. Lo strappo da parte del consigliere Rocco Leotta non è piaciuto al primo cittadino che ha valutato l’azione politicamente scorretta contro l’attuale amministrazione. Un colpo di scena già preannunciato nel corso dell’incontro di maggioranza dei giorni scorsi da parte di Leotta e che si è tuttavia consumato in piena adunanza consigliare tra l’altro resa pubblica attraverso la pagina Facebook del comune. “Mancato coinvolgimento dei consiglieri nella predisposizione del documento contabile” la motivazione del consigliere dissidente che ha voluto così sfiduciare l’organo amministrativo che sul bilancio ha persino incassato il voto favorevole della minoranza. Il consiglio era iniziato in modo tranquillo con l’approvazione di alcuni importanti documenti per il proseguo della vita amministrativa del paese dello Stilaro come il regolamento per l’applicazione del canone patrimoniale, la conferma delle aliquote Imu, Irpef e Tari e del piano triennale delle opere pubbliche oltre al documento unico di programmazione. Dopo l’approvazione del documento del bilancio di previsione, col solo voto contrario di Leotta, sono stati approvati altri due regolamenti relativi al servizio idrico integrato e per la disciplina della videosorveglianza sul territorio comunale. In chiusura l’approvazione delle linee guida per “Bivongi case ad 1 euro”, su proposta della consigliera Itala Grazioso, per un’operazione mirata alla salvaguardia e valorizzazione del centro storico attraverso la vendita di case e abitazioni di proprietà privata con la mediazione del Comune. Nei saluti finali del sindaco-presidente del Consiglio la doccia fredda per Leotta che dopo soli due anni dall’insediamento ha manifestato il primo “mal di pancia” della coalizione sorta ad aprile del 2019 tra Pd il gruppo civico “Alternativa Democratica per Bivongi”.

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