Ven. Apr 23rd, 2021

di GIORGIO METASTASIO

BIVONGI – La fiction su Leonardo parla calabrese. Sono di Carlo Amato, noto orafo originario di Bivongi ma che vive a Firenze da quando ha terminato gli studi al liceo scientifico di Roccella Ionica, i gioielli della fiction su Leonardo, la nuova serie tv sul genio Da Vinci in onda da qualche settimana sui teleschermi televisivi di Rai Uno. La grande coproduzione internazionale di Lux Vide, in collaborazione con Rai Fiction, Altice Group e la Big Light Productions di Frank Spotnitz, ha scelto proprio la Tharros Bijoux di Amato per la fornitura di tutti i gioielli degli attori. Carlo Amato, titolare del laboratorio conatelier su Ponte Vecchio a Firenze, dopo aver realizzato la collezione di gioielli per la stagione de “I Medici” ora è nuovamente presente in una grande serie televisiva con tutta una collezione di capolavori rinascimentali. Per la fiction su Leonardo ha realizzato capolavori dell’arte orafain un tripudio di preziosi materiali e colori, fedelmente riproposti secondo gli originali rappresentati sui dipinti dell’epoca. Alessandro Lai, ideatore dei costumi, lo ha per questo nuovamente voluto al suo fianco per le creazioni  dei monili che arricchiscono gli abiti degliattori.Carlo Amato ha anche  lavorato per i bookshop dei musei fiorentini e degli Uffizi e con le sue creazioni ha  fatto cinema, teatro e televisione e oltre alla  serie televisiva dei Medici  ha inoltre  lavorato  per il film “Il Pirata dei Caraibi”. Anche nel suo paese ha realizzato belle opere d’arte religiosa ora incastonate nell’altare della chiesa parrocchiale. L’inconfondibile stile e la straordinaria abilità di Carlo Amatonon sfugge ad  artisti, costumisti teatrali, stilisti di moda e rappresentanti del mondo culturale e teatrale. Daventi anni la Tharros realizza gioielli, maschere ed oggetti artistici per scene teatrali, per il cinema, sfilate di moda e rappresentazioni fotografiche internazionali. Estro e fantasia per uno stile tutto italiano attraverso  la  ricerca di oggetti rappresentati nelle opere d’arte di celebri artisti come Botticelli, Michelangelo, Raffaello e di altri artisti del rinascimento che hanno inserito nei loro dipinti oggetti di abbellimento irrimediabilmente persi nel tempo.

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