Gio. Mag 6th, 2021

“La situazione pandemica in Calabria e soprattutto nella provincia di Cosenza peggiora di giorno in giorno, con un significativo e crescente aumento di contagi e decessi, difficoltà nel contenimento e tracciamento del virus, strutture sanitarie ormai sature, ospedali al collasso e incapaci di rispondere alla domanda di assistenza, con ricoveri bloccati, pazienti in fila al pronto soccorso, ambulanze in coda per ore davanti all’Ospedale di Cosenza e malati che purtroppo vi muoiono dentro in attesa di essere ricoverati, personale ormai stremato e chiamato a turni di lavoro massacranti, campagna vaccinale confusa e approssimata che procede a rilento, obbligando anziani e fragili affetti da gravi patologie ad affrontare, per la prima dose del vaccino, veri e propri viaggi della speranza a centinaia di chilometri di distanza”. Così il senatore Ernesto Magorno intervenendo nell’aula del Senato. “Inoltre – ha aggiunto – le ataviche criticità della sanità calabrese, rendono l’attuale situazione epidemiologica ancora più preoccupante in questa Regione da sempre in emergenza e che, come era prevedibile, subisce l’urto della nuova ondata del virus, ancora impreparata e inadeguata in termini di strutture sanitarie e di apparati di emergenza, proprio perché poco o niente è stato fatto in merito. A ulteriore conferma di una infinita e fallimentare gestione commissariale consumata sulla pelle dei calabresi. Occorre chiudere al più presto la struttura commissariale, che nulla ha prodotto in dieci lunghi anni né in termini di contenimento dei costi, né di innalzamento dei livelli minimi di assistenza. La sanità torni in capo ai calabresi, stralciando il debito in capo allo Stato, e avviando subito una riorganizzazione complessiva della rete ospedaliera, con la riapertura dei presidi chiusi, con assunzioni di più personale e con tutti i provvedimenti finalizzati ad arginare il fenomeno dell’emigrazione sanitaria, tra le cause maggiori del debito e pratica costosa sotto molti punti di vista”. “La provincia di Cosenza – ha concluso Magorno – vive il momento peggiore dall’esplosione della pandemia e bisogna fare presto e agire con interventi concreti per evitare quella che rischia di essere una catastrofe immane”.

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