Lun. Apr 19th, 2021

“Promessa nuovi posti letto è specchietto per le allodole”

“La Calabria ‘zona rossa’ fino al 21 aprile 2021 sancisce, ancora una volta, il fallimento di una Giunta Regionale incapace di amministrare e di risollevare un sistema sanitario ancora al collasso, vero emblema di una classe politica inappropriata e confusionaria”. È quanto afferma il segretario-questore del Consiglio regionale Graziano Di Natale, “a seguito – riporta una nota – dell’ordinanza del presidente f.f. Nino Spirlì, che recepisce quella del Ministro della Salute dello scorso 2 Aprile, con la quale è stata disposta l’applicazione, per altri 15 giorni e a partire dal 7 aprile, delle misure già in vigore valide per il contenimento dell’emergenza”. “Prendo atto che l’analisi dei dati a livello regionale evidenzia oltremodo una costante crescita del numero assoluto dei casi – prosegue Di Natale – si evince chiaramente che, l’incremento del numero di posti letto occupati in area medica e terapia intensiva è direttamente riconducibile alla mancanza degli stessi in quanto chi avrebbe dovuto fare non ha fatto, e queste sono le conseguenze che paghiamo. In Calabria siamo ultimi in tutto. Da oltre dodici mesi sostengo, mozioni alla mano, che è necessaria la riapertura delle strutture ospedaliere chiuse, anche per sopperire alla mancanza di posti letto ma, mio malgrado, la maggioranza di Governo resta inerte. Basti pensare che negli ospedali di Paola e Rogliano sono stati forniti servizi ai cittadini solo dopo le battaglie, le proteste e le denunce in Procura”. “Eppure il centrodestra calabrese – sostiene Di Natale – promette sistematicamente nuovi posti letto ma si tratta soltanto di specchi per le allodole. Chi governa la sanità chiude reparti esistenti trasformandoli in centri Covid, come accaduto allo Iannelli di Cetraro con Medicina, invece di aumentare i servizi ed usufruire di strutture agibili allocate in tutta la provincia di Cosenza, e di fare assunzioni pubbliche. La campagna vaccinale ci pone nelle ultime posizioni della classifica nazionale per percentuale di immunizzati ma siamo già finiti alla ribalta dell’opinione pubblica Italiana, come al solito. Ci sono infatti misteriosamente migliaia di dosi somministrate ad ‘Altri’ delle quali, ad oggi, non è lecito avere riposte dalla maggioranza, che addirittura, per mano di qualche suo esponente, vorrebbe farci credere di non sapere nulla”.

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