Gio. Mag 6th, 2021

La Corte dei conti regionale indaga su un danno erariale complessivo da 5 mln: 42 persone coinvolte nella vicenda della gestione dell’accoglienza dei Migranti. Le vicende contestate si riferiscono agli anni 2011 e 2012. Si tratta di Dirigenti della Protezione civile regionale, sindaci e assessori dei comuni di Acquaformosa, Riace e Caulonia chiamati tutti a giustificare l’attività di gestione e l’affidamento di vari servizi. Oltre al dirigente della protezione civile regionale dell’epoca Salvatore Mazzeo, si tratta di 14 amministratori comunali:  Domenico Lucano, sindaco di Riace, Antonio Rullo, assessore di Riace, Giovanni Nisticò, assessore di Riace, Giuseppe Gervasi, assessore di Riace, Maria Immacolata Cesare, assessore di Riace, Ilario Ammedolia, sindaco di Caulonia, Angelo Ilario Di Masi, assessore di Caulonia, Francesco Cagliuso, assessore di Caulonia, Antonio Cavallo, assessore di Caulonia, Domenico Lia, assessore di Caulonia, Giovanni Riccio, assessore di Caulonia, Giovanni Manoccio, sindaco di Acquaformosa, Gennaro Capparelli, assessore di Acquaformosa, Pasquale Fragale, assessore di Acquaformosa . Ci sono anche 27 persone che tra il 2011 e il 2012 rappresentavano le società cooperative coinvolte aventi sede in provincia di Cosenza, Catanzaro, Crotone e Reggio Calabria.

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