Sab. Mag 8th, 2021

«In questa terra bellissima ma talvolta abbandonata dalle istituzioni dobbiamo affidarci al calcio per avere un briciolo di giustizia. Il piccolo satrapo di Reggio insieme al governatore facente funzioni sono indagati dalla Procura Federale Figc per essere andati allo stadio quando invece non era consentito dalle regole. Il sindaco aveva detto che l’indignazione montata sui social ‘era una montatura in un bicchiere d’acqua’ e che ‘andare allo stadio a vedere la Reggina era un suo diritto’ mentre, trovandosi Reggio Calabria in zona rossa, è vietato a chiunque l’accesso negli stadi tranne a medici, personale sanitario e addetti ai lavori. Per lui è tutto normale, anche candidare (secondo la denuncia di Giuseppe Modafferi presidente di Vox Italia Reggio) un parente del presunto killer del magistrato Antonino Scopelliti. Questione nulla per il Viminale, che manda in giro comunicati ovattati e timidi quando si tratta di Falcomatà, salvo poi esibire i muscoli con piccoli comuni come Africo (tanto a chi può interessare se sciolgono un comune della Locride?). E quindi, visto che il Ministero degli Interni sonnecchia, dobbiamo affidarci alle procure calcistiche per avere un po’ di giustizia. Una plastica, tristissima metafora della poca considerazione che le istituzioni hanno di questa terra. Ma non è detto che debba essere per sempre così. L’inchiesta della Procura di Reggio Calabria potrebbero ristabilire la verità su quanto accaduto nelle scorse elezioni comunali. Non ci resta che aspettare». Lo ha dichiarato il giornalista e massmediologo Klaus Davi.

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