Lun. Apr 15th, 2024

Questa mattina sulla linea ferroviaria ionica uno dei primi treni regionali del mattino tra Reggio Calabria e Catanzaro, quotidianamente utilizzato da moltissimi pendolari,è stato costretto a fermarsi alla stazione di Bianco e a far scendere alcuni passeggeri con gravi disagi e conseguenti attimi di caos e di tensione. Questo poiché circolante con solo una vettura insufficiente ad ospitare persino i normali abbonati e per via delle stringenti normative Covid a tutela della salute dei viaggiatori e del personale ferroviario. 

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Non è il primo né ultimo disagio che i pendolari calabresi vivono ormai da decenni, ma oggi è ancor più grave non solo per via della situazione sanitaria, ma anche perché il contratto di servizio regionale parla chiaro e non vi possono essere giustificazioni a carenze strutturali rispetto alla circolazione dei treni. In attesa del nuovo materiale previsto in arrivo nei prossimi mesi e del completamento dell’elettrificazione dell’intera linea ionica la Regione, che paga profumatamente il servizio, deve pretendere che il diritto alla mobilità e alla salute vengano garantiti sempre e comunque. 

Chi si sposta, e in particolar modo chi è costretto a farlo per lavoro o per necessità, non può vivere un continuo e colpevole disagio, per colpe ovviamente non proprie.

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