Sab. Mag 15th, 2021

“Dava maggiore efficacia a strumenti controllo infiltrazioni”

E’ stato bocciato dalla maggioranza l’ordine del giorno presentato dal deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro, segretario della Commissione antimafia, nell’ambito della discussione sul decreto per il rinvio delle elezioni, volto a dare maggiore efficacia agli strumenti di controllo contro le infiltrazioni criminali nella politica. É quanto si legge in un comunicato del deputato Fdi. “Una esigenza – è detto nella nota – che ha mostrato tutta la sua urgenza anche nei molteplici incidenti di percorso che hanno interessato tutti i partiti, nessuno escluso. In Commissione si è evidenziata più volte la necessità di fornire strumenti che consentano di evitare errori di valutazione e di compiere scelte nella maniera più consapevole nella fase delicata della selezione delle candidature. Attualmente i partiti hanno la possibilità di sottoporre, a soli 30 giorni dal voto, alla Commissione antimafia, le liste elettorali per un controllo di presentabilità dei candidati. A causa di questo breve tempo l’esito è inevitabile che arrivi a distanza di pochi giorni dal voto, rendendo così difficile la gestione delle liste, spingendo i partiti a scelte frettolose nella definizione delle candidature. Con l’ordine del giorno Wanda Ferro ha chiesto al Governo di impegnarsi affinché sia concesso più tempo agli uffici della Commissione Antimafia per acquisire, su base volontaria, tutti i documenti necessari alla verifica della conformità delle liste elettorali al codice di autoregolamentazione, dando, così, tempo ai partiti di gestire al meglio e nella legalità più assoluta, la presentazione delle liste e delle candidature. Inoltre con l’ordine del giorno, sottoscritto da tutto il gruppo di Fratelli d’Italia, è stato chiesto al Governo di impegnarsi a garantire, nella finestra temporale che intercorre tra la proclamazione di eventuali ‘impresentabili’ e lo svolgimento delle consultazioni elettorali, una fase ulteriore, che consenta alle forze politiche in competizione di operare una correzione dei candidati presenti sulle liste, sulla base delle indicazioni della Commissione Antimafia. Una richiesta volta unicamente a rendere effettivo e incisivo il controllo della Commissione”. “Non è stata condivisibile la richiesta di ritiro dell’emendamento formulata dal sottosegretario Scalfarotto – dichiara Wanda Ferro – considerato che l’originario emendamento non era stato dichiarato inammissibile per materia. Mi sarei aspettata una condivisione da parte di tutte le forze parlamentari rispetto alla necessità di dare tempi congrui per i controlli e strumenti efficaci ai partiti per intervenire sulla composizione delle liste, senza necessità di modificare il codice di autoregolamentazione. E’ troppo semplice puntare il dito contro l’avversario quando si verifica un incidente di percorso, mi sarei aspettata maggiore responsabilità. Per questo ho sottoposto la questione all’ufficio di presidenza della Commissione antimafia, chiedendo che venga discussa nella prossima plenaria”.

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