Mar. Mag 18th, 2021

Qualche giorno fa, in occasione della “Giornata della terra”, c’è stato il riconoscimento da parte dell’Unesco di alcune area del nostro Pianeta, parchi naturali di struggente bellezza naturalistica, elevate a Geoparco, cioè patrimonio dell’Unesco stesso. Tra queste aree, c’è l’Aspromonte. Come Movimento Politico Meridionale e come Federazione Metropolitana IdM Reggio Calabria, territorio nel quale insiste il Parco Nazionale d’Aspromonte, non possiamo che esprimere grande soddisfazione per questo importante riconoscimento. Il Meridione e la Calabria in particolare, con le sue bellezze naturali arricchite da storie di popoli che queste bellezze le hanno conosciute e vissute, hanno bisogno di questi riconoscimenti.

Serve, però, che alle nomine e ai riconoscimenti corrisponda la giusta valorizzazione da parte nostra, che dovremo finalmente prendere coscienza di vivere in un paradiso di bellezza tra i primi al mondo, divenendo custodi gelosi e guide per questi luoghi dove Natura, Cultura e Storia si intrecciano e si completano a vicenda. Abituarsi alla bellezza di questi luoghi, sentirne il bisogno di non deturparli con la spazzatura buttata per ogni dove, iniziare a viverli instaurando un rapporto improntato sul rispetto e sulla valorizzazione è il nostro compito primario.

Questi riconoscimenti, inoltre, devono essere di sprono per le Istituzioni governative centrali per indurle ad investire sul Turismo, sulle infrastrutture costruite con criteri appropriati, che non deturpino il territorio ma che al contempo permettano a chiunque di poter godere di queste bellezze mozzafiato, di questa Cultura che resiste nonostante l’indifferenza interessata di certa Politica, soprattutto nazionale.

Tenere pulito un sentiero, sistemarlo con tecniche appropriate, non apporta nessun danno alla bellezza. Investire sul dissesto idrogeologico non è stravolgerne la bellezza ma conservala per chi verrà dopo di noi e creare lavoro, anche professionale, non solo manuale.

Tutto questo, consentirebbe un rilancio dei Borghi abbandonati e del recupero dei luoghi attraversati dalla Storia, come l’Area Grecanica, il territorio della Valle delle Grandi Pietre con i suoi sentieri misteriosi e i suoi asceti, che annovera tra i tanti siti archeologici anche il monolite più alto d’Europa, Pietra Cappa, solo per citarne alcuni, visto che la lista sarebbe lunghissima.

Italia del Meridione sposa in pieno la battaglia di promozione e fa suo l’impegno di dare il giusto seguito a questo importante riconoscimento e ringrazia tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito a questo importante ed emozionante traguardo. Siamo per il progresso, quello fatto per necessità ma che non potrà mai essere in contrasto con le bellezze paesaggistiche, basta con le opere iniziate e abbandonate, con gli ecomostri, con la spazzatura e le discariche abusive.

Direzione Area Metropolitana di IdM Reggio Calabria

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