Mer. Apr 21st, 2021

Conia: situazione vergognosa, solidarietà a mobilitazione

“Li chiamano genericamente tirocinanti e compongono un enorme bacino di precariato istituzionalizzato, sono donne e uomini che da anni tappano le falle della pubblica amministrazione, spesso portando avanti da soli uffici e servizi pubblici, senza un minimo di riconoscimento. Dietro il paravento del tirocinio ci sono quasi 7mila lavoratrici e lavoratori cui le istituzioni si rifiutano di garantire qualsivoglia diritto, trattati come tappabuchi all’occorrenza senza stipendio adeguato, malattia, ferie”. Lo afferma, in una nota, Michele Conia responsabile regionale di demA Calabria e sindaco di Cinquefrondi. “È il momento di smetterla di chiamarli tirocinanti – prosegue Conia – e iniziare a pensare a loro come lavoratrici e lavoratori a tutti gli effetti. È il momento di stabilizzarli e di equipararli a tutti gli altri dipendenti della Pubblica Amministrazione. È il momento di smettere di sfruttarli per sopperire alle inadeguatezze del comparto pubblico e di considerarli forza lavoro. Venerdì 9 aprile sosterremo la loro mobilitazione e la protesta che porteranno avanti a Roma”. “Siamo al loro fianco da sempre e continueremo ad esserlo – sostiene il responsabile di demA Calabria – finché non sarà messa la parola fine a questa situazione vergognosa che sminuisce il valore di donne e uomini che altro non chiedono se non un lavoro degno e una sacrosanta stabilizzazione”.

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