Dom. Mag 16th, 2021

Come da previsione, nella notte appena trascorsa, ma localmente, si sono verificate estese nebbie di mare, dette anche “Lupa di mare”, sulle coste Ioniche Catanzaresi, Reggine, Crotonesi e Cosentine.

Queste nebbie, completamente differenti da quelle che si formano nelle ore notturne nelle valli interne (denominate “nebbie da irraggiamento”) sono cosiddette “nebbie di avvezione“, ovvero nebbie che si formano per l’afflusso, il trasporto (appunto: l’avvezione), di masse di aria calda che scorrono su mari ancora relativamente freddi: queste masse d’aria, normalmente ricche di umidità, al contatto con le superfici marine si raffreddano a loro volta condensandosi.

E’ quello che è accaduto in questi giorni grazie all’afflusso di aria calda da sud con valori di temperatura di +15°C alla superficie isobarica di 850 hPa (circa 1500 m s.l.m. – si veda la successiva figura tratta dal modello Moloch su base G.F.S. del Consorzio Lamma), quindi un valore molto elevato se si pensa che la stessa superficie marina dello Ionio presenta grosso modo analoga temperatura, o addirittura localmente inferiore, come mostrato dalla mappa delle temperature marine del 27 aprile 2021 del sito meteociel.fr:

Tutto ciò unito alla modesta intensità dei venti sul mar Ionio, ha favorito la formazione di questo fenomeno sullo stesso mare: le deboli circolazioni locali e le relative brezze, poi, hanno fatto il resto, “spingendo” con la loro azione tali banchi di foschia densa e/o nebbia, verso le coste e, nei casi più importanti, anche verso l’entroterra.

Nella notte fra mercoledì e giovedì e sino alle prime ore del mattino di giovedì, tale fenomeno dovrebbe riproporsi nuovamente ma limitandosi a interessare le fasce costiere della Piana di Sibari e Cosentino Ionico, e la fascia litoranea Crotonese.

meteoINcalabria.com

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