Mar. Mag 18th, 2021

Stanotte è scomparso Salvatore Vittorio Cristofaro. Il fondatore di Acqua Calabria, leader del mercato dell’acqua minerale e delle bibite, aveva 96 anni.

Ci sono 55 anni di storia alle spalle dell’Acqua Calabria, nata nel 1966 per volere di Salvatore Vittorio Cristofaro che, a Girifalco, centro in provincia di Catanzaro, avviò con l’allora Imag (Industria Meridionale Acque Gassate) un’attività di imbottigliamento di bibite gassate.

Stante l’immediato successo in termini di vendite, Cristofaro capì ben presto che avrebbe potuto osare di più, così la sua attenzione si concentrò in modo particolare sulle sorgenti site in località Monte Covello, le cui acque, ad una attenta analisi, risultarono oligominerali.

Nel 1982 iniziò la produzione del primo corpo di fabbrica nell’attuale insediamento di Monte Covello, a Girifalco, e fu avviata la prima linea di imbottigliamento. Il 1995, invece, segnò l’attivazione di una nuova linea di produzione (15 mila bottiglie/ora) con l’ultimo ritrovato tecnologico per la produzione e l’imbottigliamento in Pet partendo direttamente dal polimero.

Oggi Acqua Calabria, presente sui mercati nazionali ed internazionali, conta una trentina di dipendenti ed è guidata da Cesare Cristofaro, giovane imprenditore con la stessa passione del padre Salvatore. Una azienda all’avanguardia dove biosostenibilità e rigorosi controlli, ne certificano un’assoluta qualità dei prodotti.

Acqua minerale, Brasilena e Gassosa, tra tutte. Con Salvatore Vittorio Cristofaro scompare una figura mitica di calabrese e di imprenditore, un simbolo della Calabria migliore, fatta di passione, intuito, intelligenza e una proverbiale voglia di lavorare. Sempre.

Cristofaro lascia la moglie, la signora Rosina Giovanna “Nuccia” Caruso e i figli, Cesare, Luigi e Giancarlo.

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