Dom. Mag 16th, 2021

“Ieri ho visto una bella pagina di televisione dove sono scesi in campo tre pesi massimi del giornalismo italiano. Enrico Mentana, Michele Santoro e Andrea Purgatori .Al netto delle considerazioni sull’attendibilità di Maurizio Avola, le cose che ha detto Santoro sono molto importanti e andrebbero declinate al contesto calabrese, citato solo di sfuggita. In particolare quando ha parlato di mafia come soggetto politico a tutti gli effetti, e come fattore che sul territorio che agisce con pezzi delle istituzioni. Una connessione molto sottolineata dalla appassionata e orgogliosa testimonianza in studio di Fiammetta  Borsellino. In Calabria si continua con la descrizione dei mafiosi come una questione di ‘guardie e ladri’  fatte le dovute eccezioni come importanti nei processi quali Ndrangheta Stragista e Rinascita Scott. Ma la pulizia non può avvenire se continueranno a circolare certi politici. Per capirci proprio che hanno compilato le liste dei partiti  alle  ultime regionali o comunali di Reggio. Non sarà mai credibile la lotta alla Ndrangheta se questa classe politica calabrese rimarrà intonsa. La lotta alle mafie deve essere articolata anche sul piano politico e sociale non basta operare solo sul fronte militare.” Lo ha dichiarato Klaus Davi.

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