Gio. Mag 13th, 2021

Il massmediologo: “Tra i suoi conoscenti un giovane gallipolino vicino ai Tornese”

Continua l’inchiesta del massmediologo Klaus Davi. Una serie di articoli che nelle ultime settimane sono stati dedicati alle conoscenze e alle ramificazioni del giovane Giorgino De Stefano, figlio naturale di Don Paolo, rampollo di un casato di ‘Ndrangheta tra i più temuti al mondo, arrestato nell’ambito dell’indagine “Malefix” nel giugno del 2020.
Questa volta Davi verga un ritratto del giovane gallipolino conoscente di Giorgino, che campeggia in tutti i suoi profili facebook (https://it-it.facebook.com/klausdavi2/photos/a.197092024120406/1102139123615687/?type=3&theater). Nell’articolo si legge: «Tra gli amici di Giorgino non ci sono solo soggetti in odore di ‘Ndrangheta e di Mafia siciliana. Alle rutilanti cene del Ristorante ‘Oro’ era ospite fisso anche un giovane di origini brindisine, come siamo in grado di ricostruire in esclusiva, che di nome fa Vincenzo Calcagnile. Lo descrivono come figlio di un medico bene di Gallipoli e fin dalla più giovane età attenzionato dalla Dda di Lecce per le sue amicizie borderline. Un giovane che amava fare colpo per la villa scintillante stile Scarface in cui viveva, che si muoveva a bordo di bolidi e sempre accompagnato con belle donne. L’amico di Giorgino era salito parecchio in alto in certi ambienti al punto da diventare socio di Antonella Caracciolo, nientepopodimeno che moglie del boss Mario Tornese, ora rinchiuso al 41 bis, ritenuto uno dei fondatori della Sacra Corona Unita. Calcagnile è stato segnalato anche per l’amicizia con lo storico boss di Gallipoli Salvatore Padovano che fu ucciso barbaramente dal fratello. Orfano degli influenti amici di infanzia finiti non proprio bene il Calcagnile a un certo punto sale a Milano. E diventa uno dei clienti fissi dei ristoranti top, tra cui l”Oro’ di Giorgino. Il suo senso del business suscita l’interesse del giovane De Stefano che prima snobba il gallipolino poi lo arruola fra i ‘partner commerciali’ privilegiati dei suoi affari. Forse attratto anche dal tenore del giovane pupillo del boss Tornese che spicca per lo stile kitsch e ostentato»
Sempre secondo Davi, Giorgino sarebbe sceso diverse volte in Puglia prima dell’arresto, segnatamente nel 2018 e 2019. Ma su questi viaggi il noto massmediologo si ripromette di tornare.

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