Mer. Mag 12th, 2021

 Fare rientrare la nuova SS. 106 tra le priorità del territorio è certamente di assoluta necessità per la Locride che , oggi, dispone di un solo tratto di nuova strada che va dalle porte di Caulonia a Locri, mentre da tempo auspica quantomeno il collegamento, già previsto da tantissimi anni, da Monasterace a Palizzi con particolare riferimento immediato al tratto da Locri ad Ardore di cui già esiste un apposito progetto. In questa direzione da anni si stanno muovendo le associazioni di volontariato guidate dal Corsecom e gli stessi sindaci della Locride .

Una priorità richiamata anche , nel corse del recente incontro con il viceministro Alessandro Morelli , dal responsabile Anci Calabria Francesco Candia che già in più occasioni aveva richiamato questa necessità, e che, giustamente, ha evidenziato il suo disappunto quando si è parlato di questa necessità come una “novità” ancora da mettere sul tappeto. D’altra parte la stessa Città Metropolitana per voce del sindaco Giuseppe Falcomatà ha evidenziato che questa arteria è di fondamentale importanza per il territorio. E come non avallare questa considerazione ? Il problema del completamento dei tratti ionici della nuova SS. 106 e la grande importanza che può rivestire questa arteria è legata non solo allo sviluppo economico e sociale del territorio ma anche della sua sicurezza. La vecchia 106 è arteria stradale caratterizzata da un elevato rischio di incidenti, anche mortali, e da una conformazione antiquata, non adatta alla quantità del traffico di oggi rispetto a quello di cento anni fa. La vecchia strada attraversa ancora tanti centri urbani che si affacciano sulla costa e particolarmente sul territorio della Locride attraversa centri di grande importanza come Monasterace, Caulonia, Marina di Gioiosa, Siderno,Locri, Ardore, Bianco, dove i rallentamenti del traffico sono cosa ben nota. E’ chiaro, pertanto, a parte il problema della sicurezza, che se non si realizza il nuovo tratto stradale che interessa il territorio della Locride nella sua interezza qualsiasi ipotesi di sviluppo rimane frustrata , D’altra parte sono stati, e sono, in molti a ribadire che l’ attuale strada, è stata concepita oltre cento anni addietro per un traffico allora molto limitato e per un territorio che è decisamente cambiato facendo diventare la Locride come un lungo unico centro abitato. La percorrenza della vecchia strada è dunque molto pericolosa e decisamente lenta, cosa, peraltro, che nessuno può mettere in dubbio. Doveroso ricordare anche che la Locride è territtorio ad alta vocazione turistica e, dunque una infrastruttura moderna, adeguata, sicura e veloce sono elementi indispensabili per giustificarne idonei investimenti. Resta dunque la necessità che, finalmente, dalle parole si passi ai fatti. E se non si sfruttano adesso le possibilità economiche che ci sono difficilmente questo, che rimane un problema enorme per il territorio, si potrà risolvere .

ARISTIDE BAVA

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