Lun. Mag 10th, 2021

Un milione di euro di fondi comunitari spesi per realizzare un impianto solare inutilizzato e inutilizzabile. Tre persone indagate dalla Corte dei Conti

 I finanzieri del Gruppo Tutela Spesa Pubblica del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catanzaro, su ordine della Procura Regionale della Corte dei Conti per la Calabria, hanno notificato tre inviti a dedurre, emessi in relazione a un danno erariale pari che supera i 967 mila euro. A tanto infatti, ammonterebbe il danno all’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia all’esito dell’operazione “Solleone”. Coinvolti due pubblici dipendenti (un funzionario e un dirigente di rango generale) nonché a un professionista, consulente esterno dell’ASP di Vibo, in relazione alla realizzazione di un’opera inutilizzata ed inutilizzabile.

Al centro delle indagini l’abusiva realizzazione di un impianto termodinamico a concentrazione solare per la produzione di energia termica ed elettrica – Progetto “Prometeo”, finanziato con fondi europei, che avrebbe dovuto essere a servizio del presidio ospedaliero di Tropea producendo, nelle intenzioni, significativi risparmi energetici. L’opera è stata realizzata senza le dovute autorizzazioni, in un’area gravata da vincoli paesaggistici e sismici. Per questo motivo il Comune di Tropea, aveva ordinato la demolizione e il ripristino dei luoghi, con conseguente inutilizzabilità dell’impianto realizzato, che infatti non è mai stato nemmeno collaudato e attualmente versa in stato di totale abbandono.

L’opera, costituita da 35 “ombrelli” fotovoltaici (concentratori solari) per la produzione di energia elettrica e da 4 apparati a cogenerazione è stata realizzata non solo in assenza dei prescritti permessi a costruire che avrebbe dovuto richiedere al Comune di Tropea, ma addirittura senza nemmeno denunciare preventivamente l’esecuzione dei lavori al Genio Civile. L’impianto non avrebbe comunque mai potuto essere omologato, in quanto per di più era stato costruito in difformità rispetto alle norme tecniche per i manufatti in cemento armato (art. 10, 64 e 65 D.P.R. 380/2011) e non aveva ottenuto né l’autorizzazione paesaggistica né la valutazione sismica. I destinatari del provvedimento hanno ora 45 giorni per presentare le proprie memorie e controdeduzioni all’Autorità Giudiziaria Contabile.

Facebook Comments
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.