Ven. Mag 7th, 2021

La vicenda Abramo è stata oggetto di una video call tenutasi stamattina tra il Vice Ministro del MISE, Dott.ssa Alessandra Todde, il sottosegretario presso il Ministero del Sud, Dalila Nesci, ed i parlamentari Paolo Parentela, Anna Laura Orrico ed Elisabetta Barbuto, questi ultimi in rappresentanza di tutti i colleghi calabresi del M5S, che avevano sottoscritto nei giorni scorsi un appello al Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ed al Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, per sollecitare la convocazione di un tavolo congiunto allo scopo di fare il punto sulla situazione e chiedere l’intervento dei rispettivi dicasteri nel rispetto delle specifiche competenze del Tribunale di Roma presso il quale pende la richiesta di concordato avanzata già nel novembre dello scorso anni dalla Abramo. Presente all’incontro anche l’Avv. Giuseppe Donnici , consulente giuridico nominato dalla deputata Barbuto, che già nei mesi scorsi aveva messo a disposizione la propria professionalità e la propria competenza nell’interesse dei lavoratori partecipando, assieme agli attori istituzionali ed ai sindacati,  al tavolo permanente istituito presso il Comune di Crotone.

Come si ricorderà, infatti, la vicenda è attualmente di  competenza del Tribunale di Roma cui si è rivolta la Abramo depositando la richiesta di concordato sicchè, tanto il Ministero dello Sviluppo Economico quanto il Ministero del Lavoro, non possono, allo stato, se non gestire un tavolo che non avrà compiti decisionali o risolutivi nella gestione del passaggio di proprietà ( quelli spettano esclusivamente al Magistrato capitolino), ma che potrà accompagnare le parti sociali verificando, congiuntamente alle stesse, gli strumenti più idonei, sotto il profilo economico e sociale al fine di tutelare l’occupazione e lo sviluppo economico di cui sono garanti istituzionali. Niente di più di quanto chiesto, d’altronde, dalle Associazioni sindacali in occasione di un primo incontro svoltosi on line presso il Ministero del Lavoro nel mese di novembre del 2020 cui partecipò anche la deputata Barbuto.

Perché ciò accada, tuttavia, è altresì necessario che la Abramo e la System House , attuali protagonisti delle trattative preannunciate il giorno 2 aprile u.s. al tavolo indetto dal Comune di Crotone, espongano con chiarezza i termini attuali della vicenda e le prospettive congiunte di risoluzione della vicenda anche perché, fino ad ora, le notizie fornite risultano frammentarie e parziali e destano qualche perplessità sotto il profilo squisitamente tecnico – giuridico.

Il Vice Ministro Alessandra Todde che già nel precedente Governo aveva seguito la vicenda, ha ricevuto la delega ad occuparsi delle crisi aziendali soltanto la settimana scorsa ed ha mostrato la massima disponibilità a convocare il tavolo in tempi brevi. Da parte loro i parlamentari presenti che hanno ritenuto indispensabile interessare anche la Collega Dalila Nesci, nella sua attuale qualità di Sottosegretario presso il Ministero del Sud, hanno altresì sottolineato la necessità che allo stesso tavolo siedano anche le Amministrazioni comunali di Crotone, Catanzaro e Montalto Uffugo oltre alle parti sociali. In particolare il Comune di Crotone che sta seguendo la vicenda fin dalle prime battute con l’avvio di un tavolo permanente convocato con scadenza pressochè settimanale dal Presidente del Consiglio, Giovanni Greco, e che ha registrato sempre la massima partecipazione di tutti gli attori istituzionali perfettamente consapevoli dell’ennesimo grave problema che potrebbe vivere la Calabria se non si giungerà ad una soluzione concreta nell’interesse dell’economia delle comunità territoriali coinvolte, ma soprattutto nell’interesse  dei lavoratori e delle loro famiglie.

Paolo Parentela, Anna Laura Orrico ed Elisabetta Barbuto (M5S CAMERA)

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