Lun. Mag 17th, 2021

Relazione al Consiglio, Governo disponga azzeramento debito

“La sanità in Calabria è a livelli insostenibili, ancor più aggravati dalla pandemia”. A dirlo è stato il presidente ff della Giunta regionale Nino Spirlì, nella sua informativa al Consiglio regionale nel corso della quale, parlando del commissario alla sanità Guido Longo, ha detto: “qui da poliziotto ha svolto la sua battaglia contro la malavita, e credo che questa battaglia, anche da Commissario la debba riprendere, perché di malavita nella nostra sanità ce n’è ancora tanta”. “E’ nota a tutti la mia contrarietà al Decreto Calabria Bis – ha ricordato Spirlì – ma ugualmente abbiamo fin da subito dato sostegno e collaborato con la struttura commissariale. Abbiamo disposto un finanziamento di 175 mln di euro per investimenti e nuove assunzioni, e fornito un adeguato supporto tecnico con il nostro Dipartimento per le politiche nazionali e comunitarie”. Nel rivolgere un pensiero a “quanti non ci sono più e ai loro familiari che non hanno potuto né assisterli né rivolgere loro un ultimo saluto”, il presidente ff ha sottolineato il lavoro “straordinario basato sulla necessità di dover fornire un sostegno ed una risposta alle esigenze del territorio. Pur nella confusione delle norme vigenti abbiamo fronteggiato l’emergenza istituendo con nostre ordinanze le zone rosse ed erogato ingenti risorse per favorire nuove assunzioni”. Spirlì ha citato un dato per delineare il quadro della situazione calabrese: “Negli ultimi 10 anni sono stati investiti in sanità 15 euro pro capite, a fronte dei 45 del resto d’Italia”. Ma ha anche ricordato che le troppe criticità e inadempienze del Piano di rientro del 2009 non hanno consentito di raggiungere l’equilibrio economico-finanziario nel settore. “E con i due Decreti Calabria – ha aggiunto – la Regione è stata totalmente esautorata dai poteri di programmazione e coordinamento. La conseguenza è stata l’aumento del deficit che si stima sia di circa 3 mln di euro, mentre i posti letto per ogni 1000 abitanti sono diventati 19 in un contesto italiano che ne registra 41”. Spirlì ha anche informato l’Aula di aver mandato un appello al Presidente del Consiglio Mario Draghi, per sollecitare un intervento straordinario dello Stato, “che imponga – ha detto – la verifica e la determinazione certa del debito e disponga il suo azzeramento. La nostra regione parte da una situazione di svantaggio. Siamo qui per chiarire un po’ di cose, anche a chi queste cose già dovrebbe saperle. Chi è più anziano di me in quest’Aula lo dovrebbe sapere. Il prefetto Guido Longo è arrivato nel momento più drammatico e non poteva che essere accolto in amicizia, e pur non potendo condividere responsabilità, non avremmo mai potuto lasciarlo da solo nell’azione, ma non nella decisione”.

Nell’ultima parte del suo intervento Spirlì ha informato di essersi rivolto ai Ministri della Salute Roberto Speranza, e dell’Interno Luciana Lamorgese, oltre che al sottosegretario di quest’ultimo Ministero Nicola Molteni, e ai rispettivi Capi di Gabinetto affinché venga creato un team di ispettori che indaghino sulla vicenda del Sant’Anna Hospital di Catanzaro, “sul quale aleggia una strana confusione, in cui il gossip, il pettegolezzo sta prendendo il posto della verità, e noi abbiamo bisogno della verità”. Ed ancora la vicenda di Villa Bianca, “nella quale si possono e si devono recuperare 100 posti di degenza”. Spirlì ha quindi elogiato l’azione dell’Esercito in Calabria. “Abbiamo chiesto aiuto e ci è stato dato il migliore. Assieme all’Esercito stiamo dando una grande mano di aiuto al Commissario Longo. Ma abbiamo avuto il sostengo anche di molti Sindaci, e della Protezione Civile che ci hanno consentito di portare il numero di vaccinazioni quotidiane dalle iniziali 2.500, ai 19.000 di sabato scorso. Siamo capaci di mantenere questi numeri – ha confermato Spirlì – e vogliamo che i vax-day siano in tutti i giorni della settimana. Mi auguro – ha concluso – che questa velocità presto raddoppi. La nostra sanità ha una gamba offesa e non può certamente andare di pari passo a ben altre sanità che delle nostre debolezze si sono ingrossate e ingrassate. Il paragone non può reggere. E se si può accettare il finto assolto menzognero di fuori regione, non posso accettare l’attacco dal Pollino in giù o dallo Stretto in su. Perché non è giustificabile”.

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