Dom. Apr 18th, 2021

E l’annesso parco giochi ridotto a una foresta. L’edificio è stato chiuso dopo la revoca dell’affidamento in concessione, nel febbraio 2018

Le condizioni in cui si trova il Centro polifunzionale fanno veramente male al cuore. Un edificio che sino a pochi anni addietro era uno dei fiori all’occhiello della cittadina si trova ora in uno stato di gravissimo degrado. Un degrado iniziato dopo la revoca dell’affidamento in concessione che risale al febbraio del 2018 e che ha portato l’intero complesso, compresa una vasta zona verde che si trova a fianco del centro (dove era attiva una pizzeria con annesso parco giochi per bambini ) a diventare uno dei luoghi, esteticamente parlando, più brutti dell’intera città.

Lo spettacolo che si presenta agli occhi di chi passa accanto alla struttura è quello di un luogo in uno stato di totale incuria e abbandono; una vera offesa a quello che sino a quattro anni addietro era uno degli angoli simbolo della città. Al suo esterno erbacce alte, sterpi, rovi, strutture sportive oramai inutilizzabili come il campo da calcetto e quello di tennis e, poi, all’interno un degrado assoluto con il corpo centrale del fabbricato che va progressivamente deteriorandosi a causa della totale assenza della pur minima ordinaria manutenzione. Con pannelli del controsoffitto già caduti e altri che stanno per cadere. Lo stesso parco giochi, un tempo luogo di incontro e di divertimento per tantissimi adolescenti, è inguardabile. Era un’area verde grande, bella e frequentata da molte famiglie ed è divenuto, oggi, dimora di vegetazione selvatica e incontrollata.

Una brutta storia per un bene di proprietà dell’intera collettività sidernese. Un sito inguardabile e oggi infrequentabile. E rimane strano che non si sia riusciti a procedere, dopo la revoca del primo affidamento gestionale arrivata a causa di inadempienze contrattuali, a un nuovo affidamento. Così come è strano che durante tutto questo tempo non si sia neppure riusciti a garantire un minimo di decoro alla importante area dove regnano solo sporcizia e trascuratezza. Eppure è un luogo che si poteva, e si potrebbe usare, per il bene collettivo, come è avvenuto quando è stato necessario consegnare i mastelli per la raccolta differenziata e un’ala della struttura è stata utilizzata per ricevere i cittadini e procedere alle esigenze del caso.

Perché, dunque, questo abbandono? Il centro polifunzionale ha fatto vivere, nei venti anni che hanno preceduto il suo degrado una intensa attività sociale, culturale e politica grazie a una serie variegata di convegni e iniziative che ha ospitato, ad attività scolastiche, a sfilate di moda, manifestazioni di grande impatto come “Il Gelsomino d’oro” e qualche selezione di Miss Italia. Adesso quegli spazi che hanno segnato pezzi di storia della città sono teatro del “nulla”.

E resta anche il pericolo che se non si interviene al più presto per salvare il salvabile, il degrado inghiottirà definitivamente la struttura tanto che sarà difficilmente recuperabile se non con l’investimento grosse cifre che, certamente, sarà facile trovare.

ARISTIDE BAVA

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