Lun. Mag 17th, 2021

L’opera finalmente ultimata sarà impiegata come hub vaccinale ma passata la fase d’emergenza tornerà alla destinazione naturale

Un’immagine suggestiva che infonde coraggio. È quella del palazzetto dello sport per la prima volta completamente illuminato in occasione della prova definitiva prima di essere consegnato ai rappresentanti dell’Esercito, per la sua utilizzazione come centro hub per la somministrazione dei vaccini anti-Covi. Probabilmente i cittadini di Siderno avrebbero voluto vedere le luci accese per qualche evento legato alla funzione sportiva dell’impianto, ma vista la necessità contingente legata all’attuale pandemia e all’assoluta necessità di garantire quante più vaccinazioni possibili, e in tempi brevi, anche questo primo utilizzo dev’essere considerato come un fatto positivo. Anzi, probabilmente, questa necessità è riuscita a far sbloccare gli intoppi burocratici che, da quando il palasport è stato ultimato, più di un anno addietro, ne avevano impedito il collaudo e la consegna.

Resta la necessità che dopo il suo utilizzo come hub e, quindi, con la continua presenza di cittadini che arriveranno da ogni centro della Locride e, probabilmente, dalla provincia reggina per vaccinarsi, la struttura venga riconsegnata nelle giuste condizioni per assolvere ai compiti sportivi per i quali è stata realizzata.

Il palazzetto dello sport, dopo anni di attesa, è destinato infatti a qualificare un’area molto importante del territorio comunale, oltre a dare spinta all’attività di associazioni dilettantistiche locali. I lavori sono stati curati dall’imprenditore sidernese Antonio Parisi, che ha curato la realizzazione nei minimi particolari. La struttura è dotata di platea e tribuna ed è nata per essere abilitata alla pratica di pallacanestro, pallavolo, tennis e calcetto. Il palasport è dotato di spogliatoi, vani tecnici e strutture simili realizzate con blocchi indipendenti. Un’opera che arricchirà in maniera importante la vocazione sportiva della città. È ubicat di fronte al mercato settimanale (piazza della Cittadinanza Europea) e a poche centinaia di metri dall’Istituto professionale e dall’Istituto Tecinco “Marconi” lungo la via Sasso Marconi. Un’opera attesa da oltre 13 anni, da quando, cioè, è nata l’idea di dotare la città di una struttura del genere.

Del progetto preliminare dell’opera si era cominciato a parlare già nel 2006, ma era stato, poi, approvato nel dicembre del 2009 anche se fino al 2016 restò giacente tra le maglie della burocrazia. Fu, poi, rispolverato dalla precedente amministrazione e nel marzo di quell’anno fu approvato il progetto definitivo. Nel dicembre dello stesso anno fu il turno del progetto esecutivo dei lavori aggiornato ed adeguato alle modifiche introdotte da nuove norme di legge. Dopo le varie formalità burocratiche legate alla procedura d’appalto, nell’aprile del 2018 furono approvati i verbali di gara con la proposta di aggiudicazione, appunto, alla ditta di Antonio Parisi con contratto di appalto stipulato, dopo le ulteriori formalità, il 14 giugno 2018. Adesso, prima ancora che l’impianto siae adibito alle attività sportive, la sua entrata in funzione è legata all’attivazione di dieci box per le vaccinazioni anti-Covid, che dovrebbero iniziare, salvo imprevisti, già nella prossima settimana.

ARISTIDE BAVA

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