Gio. Mag 6th, 2021

“Questa O.S. apprende incredula la notizia della nomina a Dirigente Generale del Dipartimento tutela della Salute della Regione Calabria del dr Giacomino Brancati, già Commissario Straordinario dal 30.5. 2016 e successivamente direttore generale dal 23.5.2017 dell’Asp di Reggio Calabria.
Lo stesso incarico dal quale fu dapprima sospeso con decreto del Commissario ad acta Massimo Scura, motivato con “la necessità urgente e improcrastinabile di garantire un’immediata ed efficace azione di riordino dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria” prevedendo l’individuazione di una competenza specifica per la gestione delle numerose ed eccezionali criticità che interessavano la stessa. Il Dr. Brancati veniva sospeso, altresì, per le gravissime problematiche segnalate dai Ministeri affiancanti, dove rivestivano una particolare importanza quelle relative ad accertamenti e indagini promosse sia dalla Prefettura, su delega del Ministro dell’Interno, che dalla magistratura penale e da quella contabile attualmente in corso di svolgimento. Era puntualmente rimarcato in capo al Brancati il mancato raggiungimento di obiettivi di salute e di funzionamento dei servizi definiti nel quadro della programmazione regionale, con particolare riferimento all’efficienza, all’efficacia, alla sicurezza, all’ottimizzazione dei servizi sanitari e al rispetto degli obiettivi economico-finanziari e di bilancio.
L’incarico al Dr. Brancati veniva revocato successivamente con delibera della Giunta regionale n. 392 del 21 settembre 2018 per gravissime inadempienze accertate e ritualmente contestate e che gli costarono, con altri dirigenti, l’accusa di omissione di atti d’ufficio, interruzione di pubblico servizio e abbandono di persone minori o incapaci, proprio nell’esercizio delle funzioni. Addirittura un valente magistrato della Procura di Locri, il Sostituto Procuratore Dr. Ezio Arcadi indagando su una denuncia presentata da questa segreteria nei confronti del Dr. Brancati scriveva emblematicamente a proposito delle improbabili qualità manageriali dello stesso: ”la non comune incapacità gestionale”. Brancati ha lasciato nell’ASP di Reggio un segno indelebile per la sua evidentissima ed eloquente insipienza manageriale, ha contribuito pesantemente al definitivo default dell’Azienda, dopo di lui solo macerie. Durante il suo mandato sono maturate le condizioni per un vergognoso scioglimento dell’ASP per infiltrazione ‘ndranghetistica. Sono i Commissari Prefettizi appena dipartiti, inoltre, che con delibera. N 298 / 2019 mediante la quale chiedevano il “DISSESTO FINANZIARIO” certificavano ed attestavano che la voragine economica discendeva da “RESPONSABILITÀ GESTIONALI” addebitabili ai Direttori ed ai Commissari che li avevano preceduti, tra i quali brilla in buona compagnia, nel “firmamento” dell’ignominia e della vergogna il nome di Giacomino Brancati.
È la Commissione capeggiata dal Prefetto Meloni che infligge il classico e definitivo “colpo di grazia” al Brancati. Successivamente a quella delibera e non solo, i calabresi aspettano da tempo che la Magistratura faccia il proprio dovere provvedendo con severità a sanzionare quanti si sono resi responsabili del disastro annunciato, delle morti di tanti innocenti, del dolore di moltissime famiglie. Dopo tale cahiers de doléances questo Sindacato si sarebbe aspettato il declino definitivo, l’oblio amministrativo per il dr. Giacomino Grancati, invece, e nonostante tale imponente e disastroso curriculum, l’evidente score più da “storia della colonna infame” il sanitario viene elevato “al soglio pontificio”. Nonostante tali “performance” la nomina di Giacomino Brancati al vertice della sanità regionale è stata salutata, erga omnes, da una serie di commenti positivi, da una variopinta teoria di complimenti ed auguri provenienti da ogni variegata parte della società civile e non (anche da ambienti sindacali). La UIL Fpl di Reggio Calabria tiene a testimoniare che non dimentica e non ritiene conveniente per i calabresi seppellire tutto sotto una coltre di ipocrisia interessata. Per la UIL Fpl, di Reggio Clabria , detta nomina ci lascia attoniti e stupefatti: di peggio non si poteva scegliere. Al di là dell’assoluta e dimostrata inadeguatezza, già lungamente acclamata in sedi giudiziarie, ci troviamo di fronte ad un caso di abnorme inconferibilità, dal momento che risultano ancora pendenti procedimenti penali avviati dalle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Locri e Reggio Calabria ed amministrativo-contabili dalla Procura della Corte dei Conti di Catanzaro in danno dell’Asp di Reggio Calabria. Possiamo solo sperare in un pesce d’aprile, dal momento che la sconvolgente notizia è stata diramata nella giornata di giovedì 1 aprile. Se così non fosse, malauguratamente, le autorità giudiziarie competenti, a cui questo Sindacato si rivolgerà, dovranno intervenire con assoluta urgenza per evitare il rischio di reiterazione di illeciti sia di natura penale che contabili, con conseguenti pesanti ricadute sulla salute pubblica e sui LEA”.
Il Segretario Territoriale
Nicola Simone

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