Ven. Apr 23rd, 2021

“Gridano giustizia i 13 morti per Covid di ieri in Calabria, record assoluto per la nostra regione dall’inizio della pandemia e gli oltre 300 casi di nuovi positivi! Mentre quotidianamente vengono rovesciati sugli attoniti cittadini calabresi logorroici comunicati totalmente disancorati dal reale andamento di un piano vaccinale esistente solo sulla carta e che vede la Calabria stessa ultima realtà in Italia, ultaottantenni e soggetti fragili, quindi ad alto rischio, attendono, chissà per quanto agli attuali ritmi,  più che pazientemente il loro turno, in assenza del benché minimo supporto organizzativo soprattutto in provincia di Reggio. Con frequenti paradossi: come quello di un ultranovantenne dell’entroterra Locrideo, inviato a ricevere il vaccino niente di meno che a Serra S. Bruno, nel Catanzarese: un periplo impossibile stanti le sue condizioni fisiche e perciò costretto a rinunciare, in attesa di sorte migliore! “

E’ quanto afferma Candeloro Imbalzano, già Assessore al Comune di Reggio e Presidente della Commissione Bilancio, Attività Produttive e Fondi Europei del Consiglio Regionale della Calabria. 

“ Quello attuale è un disastro pressocchè generalizzato, per l’assenza di una  efficiente cabina di regia politico-sanitaria, con vaccini in arrivo col contagocce  e senza un reale coinvolgimento dei Medici di Base, gli unici, stante la mancanza di una piattaforma informatica decente ed aggiornata, a poter certificare lo stato di salute e di eventuale fragilità dei propri pazienti,  quindi in condizione  di stabilire le vere priorità. Il tutto  mentre continua a farla da padrone la dissennata scelta di vaccinare per categorie, col risultato che in qualsiasi momento lavoratori importanti  come, ad esempio, i panificatori o i commessi di supermercati, potrebbero incrociare le braccia, rivendicando il loro prioritario diritto ad essere vaccinati! E continuando ad ignorare categorie come i cittadini tra  70-79 anni, comunque fragili ed oggi totalmente ignorati, a differenza di altre regioni nelle quali sono  già in avanzata fase di somministrazione”, aggiunge Candeloro Imbalzano.

  “Se a questo disastro di aggiunge il fuggi-fuggi dei dirigenti del Dipartimento Regionale della Salute e  l’irrazionale ed insufficiente  distribuzione dei Centri Vaccinali sul territorio  reggino, che funzionano allo stato a scartamento ridotto, si continua a non capire quanto siano importanti il coinvolgimento sia  dei Comuni  che il supporto forse decisivo delle Strutture Private  per far avanzare l’attuale statico ed irrisorio  andamento della campagna vaccinale”, continua Imbalzano.

  “E poiché siamo tutti coscienti che ai ritmi attuali, i tempi di vaccinazione per arrivare all’immunità di gregge nella nostra regione rischiano di allungarsi all’infinito, con costi economici  ormai insopportabili e  con circa metà delle famiglie e delle imprese a rischio di esplosione sociale ,  urgono finalmente decisioni coraggiose e tempestive, per aumentare   notevolmente la capillarizzazione dei punti vaccinali, opportunamente riforniti, e tenuto conto che l’apporto tanto sbandierato delle farmacie, quando e dove sarà possibile, sarà comunque condizionato dalla disponibilità dei locali e dal numero dei vaccinatori che necessariamente dovranno essere in gran parte sanitari volontari”, conclude Candeloro Imbalzano.

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