Lun. Mag 17th, 2021

“Percorsi di sinergia per la Calabria e il Sud” è stato il tema del webinar organizzato da Cambiamo!. Al dibattito con il Coordinatore provinciale di Reggio C. Saverio Anghelone sono intervenuti la Presidente Nazionale dei “Circoli Insieme per il Meridione”, Tiziana Demma, Iole di Benedetto e Giuseppe Mammone, rispettivamente, Coordinatore provinciale per Catanzaro e Coordinatore per la Calabria dei Circoli e l’Avv. Giacomo Falcone membro del comitato di Cambiamo! Reggio Calabria. A moderare l’incontro, Francesco Meduri Responsabile provinciale per l’Organizzazione e lo Sviluppo Territoriale del movimento che fa capo a Giovanni Toti. Nel ringraziare gli ospiti, Meduri ha evidenziato l’importanza dell’accordo federativo con i Circoli: “Una sinergia che rappresenta un enorme passo avanti per il Meridione e, soprattutto, per la Calabria. Un’ unione di forze e di intenti che sta dando i suoi frutti in quanto i Circoli stanno affiancando Cambiamo nello sviluppo territoriale”.

“E’ una collaborazione virtuosa – ha spiegato Saverio Anghelone – che si basa su obiettivi comuni e condivisi con Cambiamo: ripartire dal Sud per rilanciare l’economia della Calabria che è caratterizzata da un territorio depresso che vanta il Pil più basso d’Italia e che potrebbe trovare nelle sue bellezze architettoniche e nei prodotti gastronomici, i suoi punti di forza. La problematica principale, ovviamente, rimane l’alto tasso di disoccupazione. In tal senso, i finanziamenti del Recovery Fund che consentirebbero l’avvio di nuovi progetti, la Zes di Gioia Tauro e la realizzazione del Ponte sullo Stretto potrebbero consentire l’auspicato rilancio. Inoltre, si potrebbe pensare di fare della Calabria un territorio dove si pagano meno tasse come accade in Portogallo per attirare la fascia dei pensionati”.

Nel suo intervento, la presidente dei Circoli Demma ha sottolineato come, pur essendo un movimento partito solo 3 anni fa, si sia radicato velocemente in tutta Italia ma anche all’estero: “In Lombardia ci sono molti professionisti calabresi ed associazioni che hanno dato lustro al sud, quindi, è fondamentale lavorare per creare quelle stesse condizioni anche al Meridione affinché la professionalità possa esprimersi al meglio. Il sud occupa – ha aggiunto – una posizione di primo piano, non solo per la posizione geografica ed il tessuto umano ma anche per gli investimenti destinati dalle Politiche europee. I Circoli hanno accolto con favore l’accordo federativo con Cambiamo nella percezione comune che solo una proposta inclusiva può portare ad una nuova realtà in cui protagonista sarà una rinnovata classe dirigente. La Calabria deve diventare la start up del Sud, perché è stata la regione più offesa, ed il nostro obiettivo è di farla ripartire facendola uscire da una situazione di stallo che perdura da troppi anni”.

“Il rilancio della Calabria passa anche dalla diminuzione delle tasse: un’eccessiva tassazione non aiuta di certo le imprese.  Gli imprenditori, ad esempio, per affrontare le difficoltà, potrebbero riunirsi in Consorzi. Inoltre, è fondamentale sbloccare le banche dati per sostenere le aziende, offrendogli così, la possibilità di rimettersi in piedi”. È quanto ha affermato il Coordinatore calabrese dei Circoli, Mammone. “Altra nota dolente per la Calabria – ha aggiunto – è la sanità che conta 18 ospedali chiusi o depotenziati per non parlare, in quest’ultimo periodo, del caos legato ai vaccini e che vede la nostra regione fanalino di coda. Diviene, quindi, essenziale lavorare bene per cambiare un sistema che offende i cittadini calabresi”.

“L’organizzazione e la progettualità – ha spiegato l’Avv. Di Benedetto – sono elementi cardine per il corretto funzionamento della macchina burocratica intesa a livello sanitario, economico, politico e imprenditoriale. Improvvisare ed agire senza un’adeguata preparazione è stato un trend che da sempre ha caratterizzato i calabresi. La convinzione di poter continuare ad operare sul territorio attraverso canali di credito non hanno spronato gli imprenditori a pianificare un’efficace progettualità in modo da utilizzare le risorse a disposizione per far fronte non solo al presente ma anche in prospettiva futura, investendo sull’innovazione e la digitalizzazione. Queste ultime, in questo periodo legato all’emergenza sanitaria, hanno evitato il fallimento di molte aziende. Innovazione che prescinde dai confini nazionali ed in cui l’accesso al credito è fondamentale”.

Anche per l’Avv. Falcone l’accesso al credito costituisce un elemento importante per il rilancio delle imprese del sud a cui dovrebbero accedervi anche in situazioni di temporanea difficoltà, snellendo e velocizzando, però, le procedure: “A mio giudizio- ha detto – occorre puntare anche sulla formazione utilizzando finanziamenti regionali e facendo attenzione agli sprechi. Le risorse dovrebbero essere destinate a settori su cui si concentrano maggiormente i livelli occupazionali. Condivido l’idea di Anghelone di creare in Calabria  delle aree ‘Tax free’ che incentivino lo sviluppo di industrie ed aziende specie in quelle fasce di territorio che hanno maggiore necessità di rilancio”.

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