Mar. Giu 22nd, 2021

La prevenzione unica risorsa per evitare danni

È di questi giorni la notizia che sono in arrivo finanziamenti per qualificare la depurazione. L’auspicio è che siano utilizzati al più presto, in una regione e un territorio che guardano al turismo balneare come indispensabile fattore di rilancio economico. In vista della prossima estate, però, e soprattutto in previsione dell’autunno è bene pensare per tempo a un altro problema (annoso) del territorio locrideo: la pulizia dei torrenti. Sarebbe opportuno che i sindaci dei vari comuni della Locride lavorassero per tempo a progetti capaci di garantire la pulizia di questi alvei che d’estate compromettono anche la pulizia del mare e d’inverno minacciano di provocare grossi danni.

L’impegno dei sindaci dovrebbe accomunarsi a quello degli enti interessati, dall’Azienda Calabria Verde, al Consorzio di Bonificae all’Ufficio marittimo. Un impegno necessario per ridurre al minimo il pericolo di inondazioni in caso di eventi alluvionali, a tutela della pubblica incolumità. Fermo restando, ovviamente, il rischio di inquinamento marino sempre presente perché rimane notevole la quantità di materiale che spesso si riversa in mare.

In territorio di Siderno, ad esempio, sotto stretta osservazione dovrebbero essere tenuti i torrenti più importanti come il Lordo, che si estende dallo sbocco della Diga fino a mare per una lunghezza complessiva di 1500 metri e attraversa nel tratto finale il centro abitato. E, al pari di questo ci sono parecchi altri torrenti nella Locride. Le necessità più impellenti dovrebbero essere rilevate da sopralluoghi da effettuarsi magari a cura dei responsabili tecnici dei vari comuni senza aspettare il verificarsi di eventi alluvionali che ormai anche qui stanno diventando abbastanza frequenti.

Le associazioni ambientaliste, nel recente passato hanno accertato che gli alvei di molti torrenti sono infestati dalla fitta vegetazione tipica dei corsi d’acqua, quando non anche da cumuli di rifiuti, e la mancanza di manutenzione fa aumentare il rischio di esondazione dei torrenti. Da qui la necessità, dopo aver verificati gli ambiti di competenza, di interventi congiunti di Comuni, Calabria Verde, Consorzio di bonifica e Ufficio marittimo per eliminare le situazioni di pericolo, almeno le più impellenti. Senza attendere il verificarsi di eventi contingenti.

ARISTIDE BAVA

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