Sab. Mag 8th, 2021

L’uomo, 45 anni, stava cercando di rientrare a Milano nonostante dovesse sottoporsi a quarantena obbligatoria dopo l’esito del tampone

 Era positivo al Covid 19, ciononostante tentava di imbarcarsi su un volo per Milano. E’ per questo che gli uomini della Polizia di Frontiera Aerea dell’Aeroporto di Lamezia Terme hanno denunciato un 
medico di 45 anni originario del Reggino e residente a Milano, per aver violato le norme sanitarie in materia di Covid-19 e per aver fornito false dichiarazioni alle autorità. Nel pomeriggio del 27 aprile scorso, l’uomo era risultato positivo al tampone molecolare a cui si era sottoposto a Reggio Calabria, ma all’unità di crisi, che lo aveva contattato per informarlo e raccomandargli di sottoporsi a quarantena obbligatoria, aveva dichiarato di trovarsi già a Milano dove era giunto con un volo Ryanair preso in giornata.

Pertanto, sono state contattate la compagnia aerea e la Polaria dell’aeroporto di Lamezia Terme. Dalle indagini è emerso non solo che il medico non era partito nella giornata, ma anche che lo stesso era in procinto di imbarcarsi sul volo Ryanair delle ore 21,30 per Milano Malpensa. I poliziotti, quindi, lo hanno raggiunto nella sala delle partenze nazionali dell’aeroporto calabrese, impedendogli di imbarcarsi sul volo e diffidandolo a recarsi nel suo domicilio, in provincia di Reggio Calabria, per osservare la quarantena sanitaria obbligatoria. L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme per aver fornito false dichiarazioni alle autorità dell’Unità di Crisi Covid di Reggio Calabria e per aver tentato di imbarcarsi su un volo, nonostante fosse a conoscenza della sua positività al Covid-19, col rischio di diffondere il contagio sia nell’aeroporto che a bordo dell’aeromobile, violando deliberatamente le norme sanitarie vigenti che, peraltro, per la sua professione di medico, sicuramente conosceva.

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