Mer. Ago 4th, 2021
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Reggio Calabria si riappropria di un nuovo spazio urbano, un’area di 50mila metri quadri, che si affaccia sullo Stretto offrendo al visitatore un punto di vista inedito e suggestivo. E’ stato inaugurato nel tardo pomeriggio, il WaterFront, idea innovativa della Giunta Scopelliti ma “oggi, è semplicemente un’opera della città priva di colore politico”. Parola degli amministratori locali che, all’unisono, ribadiscono l’importanza di rigenerazione urbana realizzata con le risorse europee del Pon Metro 2014/2020.

Un momento di svolta epocale nel rapporto tra la città e il suo mare ma anche la speranza di una ripartenza della comunità dopo questa terribile pandemia che ha segnato un Paese intero. Prima di prendere la parola, il sindaco,
lascia l’apertura della cerimonia all’incantevole esecuzione del gruppo strumentale del Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” impegnato con l’emozionante inno nazionale ed europeo.
“Questo momento è a suo modo storico e vi confesso che mi tremano le gambe – esordisce il sindaco Falcomatà -. Anche se sono 7 anni che indosso questa fascia, non ci si abitua mai all’emozione del raggiungimento di un traguardo: questa inaugurazione è il tassello più ampio di una visione di città che parte da lontano, che è stata pensata oltre 20 anni fa con l’amministrazione guidata da Italo Falcomatà che decise di eliminare quella cortina di ferro ed iniziare un’opera di ricucitura, di rapporti, di simbiosi della città con il suo mare. Negli anni, poi l’amministrazione Scopelitti ha finanziato lo studio di progettazione del masterplan e il museo del Mare della compianta archistar Zaha Hadid. Quello che oggi inauguriamo è uno stralcio di quel masterplan finanziato e concluso con i fondi del Pon Metro. Ho voluto fare questo excursus perchè le città cambiano, non dobbiamo avere paura di questi cambiamenti e serve tempo per realizzare le opere programmate, panificate, pensate diversi anni prima. Le opere pubbliche non sono né di destra né di sinistra. Le opere pubbliche sono belle o brutte, utili o inutili, possono migliorare la vita delle persone e se le istituzioni le hanno portate a termine, non hanno fatto nulla di straordinario. L’opera pubblica appartiene a tutti. Il Museo del mare oggi non è soltanto importante per la crescita del nostro territorio ma è ritenuto dal Governo strategico per la ripartenza del Paese e ne siamo orgogliosi”.
Il primo cittadino è un fiume in piena, annuncia tanti progetti più volte presentati ma ancora da realizzare però, una cosa è certa: “ci avviamo a vivere una stagione di importanti cambiamenti, alcuni sono sotto i vostri occhi, altri stanno per partire, altri ancora tardano ad arrivare”.
“Da un lato l’Arena lido, nelle prossime settimane inizieranno i lavori di restauro e il Lido comunale, grazie ad una sinergia con la Soprintendenza, finalmente vedrà la luce. E poi, il quartiere Candeloro per rigenerare un’altra area urbana che potrebbe diventare la nuova Notting Hill e il porto – continua Falcomatà -. Quando diciamo “ci pensa il mare” vogliamo dire che ogni idea di sviluppo della città non può prescindere dal mare ma per fare questo, c’è bisogno di tutti. Non è più tempo di divisioni, non sono più tollerate dai cittadini le prime geniture. Serve una condivisione di tutti coloro che hanno un pezzettino di responsabilità per lavorare dalla stessa parte. L’unico elemento che ci accomuna è l’amore e il senso di appartenenza al nostro territorio. E’ importante la presenza odierna delle istituzioni che mette in evidenza un lavoro di squadra. C’è un Sud diverso che ha la consapevolezza che deve superare sterili campanilismi e c’è un Sud che vuole affermare con l’autorevolezza della sua classe dirigente, che il Mezzogiorno si candida ad essere punto di riferimento per il Paese. La cosa che amo di più dell’essere sindaco di questa città è poter ascoltare le storie delle persone, rappresentare un punto di riferimento per la loro vita e l’orgoglio di avere la fortuna di incontrare le storie di persone che, in questi anni, mi hanno fatto crescere e maturare. Voglio immaginare le storie che verranno raccontate, scritte su queste panchine e vi prego di aver cura di questo posto – postilla il sindaco-. Ci sono 52 telecamere ma le migliori telecamere saranno i vostri occhi. Questo è il modo migliore di ripartire, si inizia a riacquistare un po’ di normalità ma la libertà ancora va protetta. E’ uno spazio di cui ci stiamo riappropriando, di storia, di identità che ci unisce di nuovo. Abbiatene cura”.
La festa continua con la performance teatrale dell’attrice Teresa Timpano che, insieme ai maestri Pasquale Faucitano al violino e Alessandro Calcaramo alla chitarra hanno omaggiato i poeti Giovanni Pascoli e Diego Vitrioli. Insieme alle istituzioni locali, civili e militari, all’inaugurazione hanno anche partecipato il Sottosegretaria per il Sud e la Coesione territoriale Dalila Nesci, il Presidente di Anci e Sindaco di Bari, Antonio Decaro e il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano.
“Bari e Reggio Calabria in comune hanno il mare ma sono anche città coraggiose che hanno dimostrato in questi anni un altro Sud – afferma Decaro –. Io pure ho inaugurato recentemente un tratto di WaterFront e anche questo di Reggio è una ricucitura urbanistica e sociale. Quando con il sindaco Falcomatà parlavamo di questi spazi, pensavamo alle nostre comunità penalizzate da una pandemia che ci ha distanziato ma la vaccinazione sta andando bene e recupereremo la nostra quotidianità. C’è un Sud diverso da quello che viene raccontato, certo qui dobbiamo lavorare di più e dobbiamo combattere con un po’ di scetticismo da parte dei cittadini e delle autorità centrali che, però, si stanno fidando di noi. E dobbiamo anche lottare contro la criminalità ma, sempre con la schiena dritta e la testa alta e con buoni amministratori, riusciremo a dimostrare che possiamo farcela”.
Per il Governatore Emiliano “oggi è una grande festa e sono qui, per dimostrare il mio amore profondo. A volte provo un orgoglio immenso, a volte rabbia. Penso che siano sentimenti condivisi anche dai calabresi. Non credo agli uomini soli al comando, i singoli non cambiano la storia, il mondo. Insieme a Giuseppe voglio cambiare le cose, il rapporto tra Nord e Sud. Noi abbiamo bisogno di dare il nostro contributo all’Italia, anche se facciamo stare bene ancor di più quelli del Nord, a noi serve che le nostre Regioni ripartano”.
Il presidente della Regione Calabria Nino Spirlì dopo aver ricordato la Governatrice “Jole Santelli che ha amato Reggio in una maniera folle”, si congratula con il sindaco Falcomatà per aver ribadito che “le grandi opere hanno tanti padri e tante madri e sono padri e madri che vengono da tutte le appartenenze politiche e partitiche. Questo è un merito che ti deve essere riconosciuto – conclude – perché una città non cresce a dispetto di uno o a favore dell’altro, ma cresce quando si sposa e si lavora insieme”.

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