Gio. Lug 29th, 2021

‘Scelta romana Pd, M5S e Art.1 dimostra distanza da elettori’

“La scelta romana del Pd, del M5S e di Articolo 1, è la dimostrazione di una distanza sempre più evidente tra gli apparati di partito e gli elettori. Non solo perché si tratta di un’imprenditrice sconosciuta ai più, la cui azienda è già stata implicata nella vicenda della metropolitana leggera di Cosenza, ma soprattutto perché non si tiene assolutamente conto della situazione di grande disagio sociale in cui vive la nostra regione, aggravata fortemente in questi ultimi mesi, tanto meno della pericolosità di una destra affaristica e clientelare, pronta al banchetto dei soldi pubblici che arriveranno alla nostra regione nelle prossime settimane”. Lo afferma in una nota Fernando Pignataro, componente l’Assemblea nazionale di Sinistra italiana e coordinatore provinciale di Cosenza. “Di fronte ai dati sconfortanti della situazione in cui vivono decine di migliaia di calabresi – prosegue – dello stato dell’economia e del sistema delle relazioni, della crisi profonda che ha fatto perdere migliaia di posti di lavoro e ha indebolito il già fragile tessuto produttivo, al degrado del nostro sistema sanitario, che ha mostrato tutta le sue debolezze, inefficienze e inadeguatezze di fronte alla pandemia, sempre più piegato agli interessi affaristici di larga parte della sanità privata, legata mani e piedi alle famiglie del potere del cosentino, che hanno lanciato un Opa sulla regione nel nome degli interessi e degli affari, anche politici, ci saremmo aspettati che non prevalessero gli interessi di cordata, ma una scelta di responsabilità, di rinnovamento e di grande discontinuità da parte del Pd, del Movimento 5 Stelle e da Articolo 1. Hanno prevalso, invece, logiche estranee alla nostra terra, riportando sul terreno calabrese tentativi di rivalsa che non ci appartengono, ma che sono figlie di modi di intendere la politica lontane dalla nostra storia e dalla nostra appartenenza. Soprattutto il Commissario del Pd, tra i maggiori responsabili della rottura del tavolo delle forze progressiste della nostra regione, continua a fare danni, facendo pesare scontri partenopei sulle vicende calabresi. Credo che non si possa più sfuggire dalla realtà, tranne che si abbia l’obiettivo di portare il proprio insediamento ai minimi storici e al ruolo di semplice testimonianza. La Calabria chiama tutti ad atti coraggiosi e di rottura col passato. Soprattutto il Pd, attraversato da una vera e propria rivolta interna sulle ultime decisioni, può avere l’occasione di riabilitarsi di fronte ai calabresi liberandosi della zavorra che ne ha determinato un solco profondo con il proprio patrimonio sociale di appartenenza. Anche il Movimento 5 Stelle, che ha suscitato tante aspettative, fortemente deluse, può ritornare ad essere fondamentale per un rivoluzione civile che potrebbe partire dalla Calabria”. “L’occasione c’è – conclude Pignataro – ed è in campo. La candidatura di de Magistris, con lui Anna Falcone, Mimmo Lucano e tantissimi candidati che hanno rappresentato nel tempo e nel territorio le battaglie di progresso, libertà e solidarietà, insieme alla voglia di riscatto della nostra terra, è un’opportunità che l’intero mondo progressista, democratico non può farsi sfuggire. Il tempo delle scelte è adesso. Vorrei appellarmi a tutte le forze e ai cittadini calabresi che credono fortemente in un’idea della Calabria nuova, perbene, produttiva, che utilizza a pieno le proprie risorse, che ha rappresentanti trasparenti e onesti, che ha progetti di crescita e sviluppo in sintonia con le proprie bellezze e ricchezze, di non stare a guardare, ma di scegliere la scommessa del futuro che oggi finalmente ci è proposta e che ha tutta la forza, che cresce giorno per giorno, per vincere la battaglia di democrazia e di liberazione della nostra terra”.

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