Dom. Mag 22nd, 2022

Su mix vaccini è giusta la libertà di scelta

“Il dibattito è di ordine elettorale, perché i fatti dicono che non abbiamo ancora risolto l’emergenza e che in un paese come il nostro, in cui ogni regione fa quello che vuole, mantenere una situazione in cui c’è maggior capacità di controllo sui provvedimenti più importanti, è rassicurante e necessario”. Così Massimo Galli, direttore del reparto Malattie infettive all’Ospedale Sacco di Milano, intervenendo ad Agorà su Rai Tre, risponde in merito all’ipotesi della proroga dello stato di emergenza per il Coronavirus oltre il 31 luglio. Quanto, invece, ai dubbi sulla vaccinazione eterologa, ovvero fatta con dosi di due tipi di vaccini diversi, come farà lo stesso presidente del Consiglio Mario Draghi, per Galli “è giusto che le persone possano scegliere in questo momento, considerando due punti: il primo è che con la seconda vaccinazione con Astrazeneca effetti collaterali particolari non ce ne sono stati finora; il secondo è che i dati disponibili, anche se pochi, dicono che l’eterologa è efficace”. Sul tema, ha precisato, “ho passato due giorni a esaminare gli studi per andare a fondo su tutti i risultati disponibili e confermo che, pur nella povertà dei dati, sono convito che funzioni, tanto più per persone come Draghi che ha potuto vedere come la sua risposta anticorpale alla prima dose di Astrazeneca fosse stata bassa, cosa non consentita agli italiani, che per verificarlo sono costretti a pagare di tasca propria il test in laboratori privati”. Sarebbe invece importante conoscere la risposta anticorpale al vaccino in generale e soprattutto, ha concluso, per pazienti con condizioni particolari, come “hiv, artrite reumatoide, linfoma”.

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