Mer. Ago 4th, 2021

All’Ospedale di Locri il violento nubifragio a causato il cedimento di alcuni pannelli del controsoffitto nella sala d’attesa del Triage del Pronto Soccorso, per fortuna nessun danno a Persone e qualche ora per mettere tutto in sicurezza, l’attività si svolge regolarmente e bisognerà risolvere il problema di canalizzazione dell’acqua che ha provocato il danno.

Il Rappresentante della Sicurezza sui Luoghi di Lavoro della CISL FP, ha preso visione dell’inconveniente e provvederà al prosieguo per la parte di propria competenza, resta sempre l’interrogativo della manutenzione, ristrutturazione e messa a norma dell’Ospedale di Locri.

Del Nosocomio si parla e si sparla in ogni occasione ma oltre la gara a trovare spunti polemici, non ci si pone importanti interrogativi, dove sono finiti i soldi per far fronte al mantenimento in sicurezza della Struttura?

Che fine hanno fatto i quattordici milioni di Euro che dovevano preservare la struttura da “guai” ben più grossi di quelli verificatisi oggi al Pronto Soccorso?

Certo è che una parte dell’investimento equivalente a tre milioni e mezzo ( 3.225.000 da parte dello Stato e 175.000 da parte della Regione Calabria) per un inizio lavori Dicembre 2011 e data di presunta attivazione Marzo 2013, per ristrutturazione, adeguamento e completamento di n. 6(sei) piani fuori terra e 1(uno) seminterrato, in esecuzione all’OPCM 3635/2007, avente per oggetto “programma Commissariale di messa in sicurezza delle strutture ospedaliere di competenza aziendale, in riscontro alla nota del Commissario Straordinario per l’emergenza sanitaria in Calabria, prot. 374/2010, finalizzata al recupero funzionale dell’Intero corpo “Piastra”, trasmessi in data 28/05/2013 al Commissario Delegato per l’Emergenza Sanitaria in Calabria con prot. 40252, ebbene le risorse non sono mai state assegnate, pare siano state stornate a vantaggio del realizzando Nuovo Ospedale della Piana che a tutt’oggi non è stato anch’esso realizzato, sottraendo di fatto al Presidio di Locri l’opportunità della messa in sicurezza.

Sicuramente il fango mediatico finora buttato sull’Ospedale di Locri e su tutta l’ASP è servito a denigrare i Lavoratori e ad etichettarli come non avrebbero meritato ma anche a distogliere dalla “scomparsa” di somme importanti che impediscono agli stessi Lavoratori e all’Utenza di fruire di  un Ospedale “a norma”, come è necessario che sia.

                                                              Il  Segretario Generale Aggiunto

                                                                        Giuseppe Rubino *

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