Mer. Ago 4th, 2021

Il magistrato attacca l’antimafia di facciata, invita tutti ad essere “intransigenti ” e lancia un appello: “Impegnatevi nel sociale, in politica. Prendete posizione. Non solo contro la ‘ndrangheta”

“Sono stato programmato per essere scostumato. Quando parlo so perfettamente di danneggiarmi, perchè se parlassi di meno farei più carriera“. Così il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri ieri a Vibo Valentia, dove ha presentato il suo ultimo libro – scritto con Antonio Nicaso – “Non chiamateli eroi”. Sa di essere “scostumato”, dice il magistrato, ma continua a dire quello che pensa per amor di verità e “per il piacere di dire le cose come stanno”.

Il magistrato ha poi spronato la folla a “fare di più”. “Piccoli passi sono stati fatti, sento che c’è un po’ più di consapevolezza – ha spiegato – ma dovete prendere posizione nella piazzanon ci sono più alibi per nessuno“. In particolar modo nel Vibonese gli alibi sono ormai caduti: “Non esiste in Italia un territorio dove sono state fatte tante indagini per km quadrato o per abitanti. Il territorio è stato ‘lavorato’, per così dire”. Da qui l’invito: “Impegnatevi nel sociale, in politica. Prendete posizione. Non solo contro la ‘ndrangheta, ma anche contro i faccendieri che vi vengono a trovare in campagna elettorale promettendo che trovano un lavoro a vostro figlio. Se fanno così non li votate, vi stanno prendendo in giro“. Alla politica, evidenzia, “dovete chiedere di darvi opportunità, di mettervi nelle condizioni di essere competitivi, all’avanguardia”.

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