Gio. Lug 29th, 2021
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Presenti all’incontro Antonio Tajani e Matteo Salvini che ha lanciato anche la corsa a vice presidente di Antonino Spirlì. In video-conferenza Giorgia Meloni

Si presenta al gran completo il centrodestra a Lamezia Terme per inaugurare la corsa alla Regione di Roberto Occhiuto, con al seguito Nino Spirlì, già indicato come possibile vice presidente in caso di vittoria. Non manca nessuno all’appuntamento. Leader nazionali presenti al gran completo: Antonio Tajani, Matteo Salvini e Giorgia Meloni (collegata via zoom), la responsabile azzurra per i rapporti con i partner, Licia Ronzulli. Ci sono anche i coordinatori regionali di Forza Italia, Giuseppe Mangialavori, Lega, Gianfranco Saccomanno e Fratelli d’Italia, Wanda Ferro. E poi tutti gli altri rappresentanti, dall’Udc a “Noi con l’Italia” fino a “Coraggio Italia”. Partita dunque la corsa che si concluderà con il voto a cavallo tra la fine di settembre e la prima metà di ottobre. Inevitabile, all’inizio, un minuto di silenzio per ricordare Jole Santelli. Subito dopo, i lavori sono stati affidati a Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo di FI al Senato.

Ad esordire è stato Antonio Tajani: “Il centrodestra è unito e con Occhiuto avremo un presidente che conosce bene questa terra, e che sarà in contatto con Roma e Bruxelles, per consentire alla Calabria di essere una regione virtuosa facendole fare quel salto di qualità agognato. Lavoreremo sine die perché vogliamo vincere per avere un ottimo presidente, ma anche per essere il primo partito. E ci auguriamo che anche attraverso la realizzazione del ponte sullo Stretto si possa aiutare ancora di più questa terra. La criminalità si vince se si offrono occasioni di sviluppo e non con la retorica del centrosinistra. Forza Italia è in costante crescita, le adesioni al partito sono sempre più numerose e qui in Calabria i sondaggi di danno al primo posto. Non abbiamo paura di confrontarci con alcuno. Noi saremo protagonisti in questa campagna elettorale, mobiliteremo tutti i calabresi, anche quelli fuori regione”.

Quindi, la parola a Matteo Salvini che subito ha lanciato strali verso l’opposizione. “In Calabria la sinistra va a cercare sindaci di altre regioni. noi non ne abbiamo bisogno. Riporteremo la sanità in mano ai calabresi e l’acqua tornerà pubblica. Chiedo un voto di orgoglio anche per i calabresi che sono lontano da questa terra”.

Giorgia Meloni, in videoconferenza, si è soffermata, poi, sul “lavoro svolto nell’ultimo anno che continuerà nei prossimi anni. Ringrazio i nostri rappresentanti per quanto fatto in questo periodo. Dimostrando che si può cambiare questa regione in tema di programmazione. Vogliamo liberare la sanità dalla politica, vogliamo far curare i calabresi qui in Calabria. Con Occhiuto riusciremo a liberare questa regione. Abbiamo dimostrato che si può fare programmazione sul turismo. La Calabria è una regione dove ci sono cose che non esistono in nessuna altra parte del mondo. E noi su questo dobbiamo lavorare: la nostra identità. La grandezza dell’Italia è data dalle sue specificità. Lo abbiamo fatto per il mondo del turismo e a monte di tutto anche con le infrastrutture. Lo spopolamento c’è perché mancano opportunità, le opportunità mancano perché mancano infrastrutture. La sfida è mettere la Calabria nelle condizioni di combattere ad armi pari”.

E non poteva mancare Silvio Berlusconi: “Roberto Occhiuto è un grande candidato, eccellente imprenditore. Nostro capogruppo alla Camera -ha detto – ama la sua terra e avrà molto da lavorare. Grazie ai fondi del Recovery la Calabria potrà risollevarsi. Turismo, cultura, agricoltura potranno diventare occasioni di sviluppo. Nessuno, tra me Meloni e Salvini – ha aggiunto l’ex premier – ha mai avuto dubbi sulla figura di Occhiuto”. Per Berlusconi, “solo un uomo, con un grande amore per la sua terra e per la sua gente, come ha lui poteva immaginare di lasciarlo per gettarsi in questa sfida. Sono certo che vincerà le elezioni, ma poi non sarà una passeggiata: avrà molto, molto da lavorare. Con Salvini stiamo lavorando bene e da qui al 2023 costituiremo una forza come il Partito repubblicano americano. A Roberto un affettuoso in bocca al lupo”.

Infine Occhiuto. “Già nei mesi passati – ha detto Occhiuto – la Calabria ha dimostrata di potere cambiare. Noi vogliamo cambiare la nostra terra. Noi vogliamo dimostrare che c’è una Calabria onesta. Non vogliamo i voti della mafia. La ‘ndrangheta ci fa schifo. Dimostreremo che questa regione è governabile. Partiremo dalla sanità perché deve tornare in mano ai calabresi. Ci hanno sempre mandato commissari che non erano esperti. Dobbiamo governare una regione fatta di tante risorse, voglio vedere i giovani rimanere in Calabria. Dobbiamo batterci per dimostrare che la Calabria è capace. Non lasciatemi solo, io ce la metterò tutta”. In chiusura i saluti anche di Giovanni Toti, Maurizio Lupi e Vittorio Sgarbi. Più che una conferenza stampa, dunque, la giornata del centrodestra nel Lametino si è rivelata una vera e propria convention. Il preludio di quella che sembra essere una vittoria scontata, sia per la divisione del centrosinistra, ma anche per il “pericolo” astensionismo che potrà rivelarsi ancora una volta determinante.

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