Mar. Giu 28th, 2022
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Le misure cautelari sono state eseguite tra la Calabria e la Basilicata

 L’operazione dei carabinieri di Cosenza e di Scalea ha portato all’esecuzione di 6 misure cautelari emesse dal Gip presso il Tribunale di Paola, dott.ssa Maria Grazia Elia, su richiesta del Procuratore della Repubblica di Paola, dott. Pierpaolo Bruni, nei confronti di altrettanti indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la Pubblica Amministrazione, turbata libertà degli incanti e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.

Le indagini, che hanno riguardato anche soggetti appartenenti ad una loggia massonica, hanno ad oggetto un vero e proprio “cartello” tra la Calabria e la Basilicata che mirava ad eludere le norme sulla libera concorrenza e trasparenza degli appalti, al fine di ottenere illegittimamente l’aggiudicazione e dividerne gli importi tra tutti gli associati, compresi quelli non aggiudicatari dell’appalto, secondo percentuali predeterminate.

Agli arresti domiciliari sono finiti Luigi Cristofaro di 38 anni residente a Scalea (Cs), e Giuseppe Del Vecchio di 63 di Terranova del Pollino.Interdizione per 12 mesi dall’esercizio del pubblico ufficio per Paola Di Stio 46enne di Belvedere Marittimo.

L’interdizione per sei mesi dall’esercizio dell’attivita’ professionale di ingegneri è stato invece imposto ad Antonio Del Vecchio, 47 anni. Per Maria Grazia Melega di 30 anni di Santa Domenica Talao l’interdizione per 6 mesi di esercitare l’attivita’ professionale di ingegneri. Infine nei confronti di Francesco Esposito di 37 anni l’interdizione per sei mesi di esercitare l’attività professionale di ingegnere.

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