Ven. Set 24th, 2021

La manifestazione, composta da cinque serate che si svolgeranno tra la Locride e Roma, rievoca il mito di Ulisse grazie al contributo di Elisabetta Pozzi e di artisti e professionalità del territorio. Appuntamento il 5 agosto al Tempo di Marasà e il 6 al Teatro Greco Romano di Portigliola.

Ulisse continua ad affascinare. Il mitico re di Itaca, definito da Omero multiforme (noi oggi diremmo multitasking) è ancora un eroe contemporaneo, il cui peregrinare per raggiungere la propria patria somiglia al nostro difficile viaggio alla ricerca della normalità perduta.

Versatile, astuto, ingegnoso, maestro di inganni, Ulisse rappresenta l’uomo che non pone limiti alla sua esistenza, affascinato dall’ignoto e per questo, come ci ricorda Dante, pronto a superare le Colonne d’Ercole e a infrangere le regole divine dell’epoca.

E proprio il guerriero dal molto errare viene celebrato dal progetto Ulisse Contemporaneo, sviluppato da QAcademy impresa sociale in collaborazione con Editori Laterza, la cui direzione artistica è stata affidata a Piero Maccarinelli. Una manifestazione che si dipana attraverso cinque appuntamenti che si svolgeranno tra la Locride e Roma, tra l’imminente agosto e un settembre ricco di speranze.

Durante la kermesse, verrà messo a nudo il lato più umano di Ulisse, quello che ne ribadisce la natura inquieta e desiderosa di conoscenza, il cui approdo non è Itaca, ma il viaggio stesso.

Si comincia, allora, con le due serate locridee, quella di giovedì 5 agosto, che si svolgerà presso il Tempio di Marasà del Parco Archeologico di Locri Epizephiri, e quella di venerdì 6, in occasione della quale ci si sposterà presso il Teatro Greco Romano di Portigliola, nell’ambito del Festival del Teatro Classico Tra Mito e Storia. Un doppio evento, in entrambi i casi con inizio alle ore 21:00, in cui, grazie alla regia sapiente di Elisabetta Pozzi, si metteranno a confronto voci poetiche e letterarie che hanno trattato il mito di Ulisse, coinvolgendo artisti e professionalità del territorio per dare vita a una kermesse carica di suggestioni.

Giovedì si parte con Ulisse Contemporaneo. La parola, il verso, il mare, che rievocherà l’Ulisse di James Joyce, Konstantinos Kavafis, Derek Walcott, Giovanni Pascoli, Salvatore Quasimodo, Umberto Saba, Ghiannis Ritsos e Primo Levi, ma citerà anche Francesco Guccini e Guido Gozzano prima di concludere con il breve e magnifico passo di Dante. Le voci di Elisabetta Pozzi e Francesco Migliaccio saranno accompagnate dalle musiche dei QuartAumentata, con Paolo Sofia alla voce, Salvatore Gullace alla chitarra e al mandolino, Peppe Platani al basso e Massimo Cusato alle percussioni. Commento di Giuseppe Manfridi.

Il giorno successivo, venerdì, al Teatro Greco Romano, si svolgerà invece Ulisse Contemporaneo. La Grecia, durante la quale l’Odissea di Omero e quella suggestiva di Derek Walcott saranno messe a confronto con Odisea di Nikos Kazanzatkis, che prende le mosse proprio dalla fine del poema omerico. In questo sequel (sempre per utilizzare un termine moderno a noi ormai familiare) Ulisse è costretto a ripartire da Itaca per un complotto che minaccia di ucciderlo. A Sparta rapisce Elena, ancora bellissima, e raggiunge prima Creta e poi l’Egitto. Combatte e quindi incontra la Morte, con cui trascorre un’intera giornata. Qui, il suo viaggio si trasformerà in un percorso attraverso il tempo in cui “tutto svanisce come bruma e soltanto un grido resta sospeso per brevi istanti sulle calme acque notturne”.

La recitazione e il commento, anche in questo caso affidati rispettivamente a Elisabetta Pozzi e Francesco Migliaccio e a Giuseppe Manfridi, saranno per l’occasione accompagnati dalle musiche del Trio Francesco Scaramuzzino composto, oltre che dallo straordinario pianista che rappresenta uno dei più importanti talenti musicali del panorama jazzistico internazionale, da Pino Delfino al contrabbasso e Fabio Tropea alla batteria.

Due serate suggestive, anticamera di altri due appuntamenti che si terranno a fine agosto al Teatro romano del Parco Archeologico di Tuscolo e, soprattutto, della serata conclusiva in programma per il 24 settembre al Teatro della musica di Roma, che darà ulteriore prestigio a questa manifestazione di rilievo nazionale.

Due appuntamenti che, permettendo una volta di più al pubblico di sognare, potranno non solo sottolineare la bellezza dei nostri luoghi, ma anche dimostrare l’interesse da loro suscitato negli operatori provenienti da fuori regione, attratti dalla presenza costante nel Parco Archeologico di Locri Epizephiri di importanti personalità dello spettacolo come il direttore artistico delle scorse edizioni del Festival Tra Mito e Storia Edoardo Siravo e l’attrice Elisabetta Pozzi, che consideriamo ormai un’amica sempre pronta a sostenere la nostra kermesse. Un passaggio che dimostra il ruolo sempre più importante ricoperto dalla nostra rassegna a livello nazionale grazie all’incessante e proficuo lavoro relazionale condotto dal sindaco di Portigliola Rocco Luglio, che ha saputo far incontrare i grandi del teatro italiano con i più brillanti artisti del territorio.

Ricordiamo che, a causa delle norme imposte dalla pandemia, l’accesso al pubblico sarà limitato. È consigliato pertanto l’acquisto dei biglietti in prevendita.

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Ufficio Stampa

Festival del Teatro Classico di Portigliola

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