Ven. Set 24th, 2021

Anche per i giudici della Corte d’Appello di Torino, gli imputati (quelli che hanno scelto il rito abbreviato) del processo Geenna, sulle infiltrazioni mafiose in Valle d’Aosta, devono essere condannati. Pochi minuti dopo le 13 di oggi, lunedì 19, la lettura della sentenza di secondo grado, che conferma di fatto, le condanne inflitte in primo grado.

La pena più elevata, 12 anni e 7 mesi e 20 giorni (in primo grado era stata di 12 anni e 8 mesi), è quella di Bruno Nirta, considerato uno dei vertici della locale di Aosta. Confermate le condanne per Marco Fabrizio Di Donato, 9 anni; per il fratello Roberto Alex Di Donato, cinque anni e quattro mesi e per Francesco Mammoliti. Condannato anche l’avvocato penalista torinese Carlo Maria Romeo (4 anni e 6 mesi). Le motivazioni della sentenza saranno pubblicate tra 90 giorni. Gli avvocati hanno già preannunciato ricorso in Cassazione.

Sempre per oggi, è attesa la sentenza d’appello per gli altri cinque imputati, quelli che avevano scelto il rito ordinario. La procura generale (che ha chiesto la conferma di tutte le condanne di primo grado) non ha replicato, per cui, il collegio giudicante questa mattina si è ritirato in camera di consiglio per emettere la sentenza che dovrebbe essere letta dopo le 17.

lastampa.it

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