Mer. Giu 29th, 2022

“Ad esempio, a me piace il sud”, recita il titolo di una famosa canzone di Rino Gaetano. E’ in quest’ambito che l’evento “A proposito del sud”, svoltosi ieri alla Planteria Orto Urbano di Locri, ha posto le basi per un confronto su un’importante tematica: la ripopolazione del territorio della locride. L’incontro, il primo di una Rassegna, è stato presentato dall’avvocato Davide Monteleone e ha previsto gli interventi del Sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, dell’Assessora Domenica Bumbaca, di Tommaso Labate, giornalista del Corriere della Sera e di Vincenzo Comi, Presidente della camera penale del tribunale di Roma. Diversi sono stati gli spunti di discussione riguardanti la promozione delle bellezze del territorio, delle tipicità culturali che lo caratterizzano e del turismo. In un clima familiare e propositivo, sono stati accesi i riflettori sulle problematiche che affliggono il nostro territorio da anni e che tuttora restano irrisolte: la locride ha tutte le potenzialità per poter rappresentare il fiore all’occhiello della nostra Calabria ma la problematica relativa ad un adeguato sfruttamento delle risorse che il nostro territorio offre è ancora oggi un ostacolo da superare. In un’ottica di ripopolazione, occorrerebbe operare una ristrutturazione ed una valorizzazione dei servizi: la carenza infrastrutturale ed un sistema viario indietro anni luce rispetto alle altre regioni sono solo alcuni tra i tanti problemi da dover risolvere. Il pubblico dovrebbe creare le condizioni di sviluppo puntando su una politica più attenta alle esigenze primarie del cittadino ed incentivando al meglio gli investimenti del privato: non si può parlare di sviluppo vero e proprio se prima non si pongono le basi di un collegamento efficiente del territorio e di una modernizzazione della rete ferroviaria (in un’ottica di incoraggiamento del turismo), di un miglioramento dei servizi sanitari (la chiusura di alcuni dei reparti dell’Ospedale di Locri ha costretto i cittadini a percorrere diversi chilometri per potersi curare alla volta di Polistena o Reggio) e di uno snellimento dei processi burocratici che costituiscono il maggior impedimento per un privato che vorrebbe investire e spesso non si trova in condizioni adeguate per poterlo fare. Complice un immaginario collettivo della locride non propriamente positivo, essendo spesso associato a numerosi eventi di cronaca ben noti, le eccellenze della nostra terra passano in secondo piano, vengono spesso sottovalutate e non trovano spunti di valorizzazione. Rinnegare i problemi che affliggono la locride non permette la loro risoluzione, ma marginalizzare ciò che di bello e autentico la nostra terra ha da offrire è altrettanto sbagliato. Il nostro sud, spesso denigrato, è ospitale, ricco di bellezze paesaggistiche, reperti archeologici ed eccellenze nel settore dell’enogastronomia. A tal proposito, bisognerebbe investire su una comunicazione a livello culturale che evidenzi gli aspetti positivi del nostro territorio. Basti pensare alla stessa Locri: patria di Zaleuco, primo legislatore del mondo occidentale e della poetessa greca antica Nosside, la cittadina rappresenta la culla della cultura greca italiana.

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