Dom. Gen 23rd, 2022

Tantissima gente, l’altro ieri, a Mormanno, per acclamare e accogliere, con grande affetto, stima e ammirazione, il procuratore capo di Catanzaro, dr. Nicola Gratteri, presente, sul posto, per ritirare il prestigioso premio Faro, mentre il docente universitario e giornalista, Antonio Massimo Nicaso, altro premiato, era in collegamento video dal Canada. In una giornata incentrata sulla legalità, ad ogni livello, la presenza della “Speranza dei calabresi e degli italiani” (Nicola Gratteri), in tema di giustizia, onestà e legalità, oltre che di riscatto dalla piaga “ndranghetistico-mafiosa”, ha permesso di raggiungere il culmine della riflessione sulla necessità di dare una svolta di benessere e giustizia alla bella terra di Calabria. Il premio, come si può leggere nelle motivazioni, ha rappresentato un doveroso riconoscimento a chi, come Gratteri e Nicaso, si batte ogni giorno, sacrificando anche i propri affetti, per ripristinare l’agibilità democratica e la civiltà nella nostra società. L’occasione del premio ha permesso, anche, di approfondire gli importanti temi del libro, scritto da Gratteri e Nicaso, edito da Mondadori, “Non chiamateli Eroi”. Nell’opera, sempre più di successo, scritta dai due grandi uomini, si parla della straordinaria eredità di coraggio, coerenza e determinazione di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Si parla, anche di Peppino Impastato, Giorgio Ambrosoli; del generale dalla Chiesa; di Rosario Lucarini, di Libero Grassi, di don Pino Puglisi, di Lea Garofalo e di altri protagonisti, in prima linea, nella lotta e nel contrasto alla criminalità organizzata. Un libro, uscito a trent’anni dalla morte dei due magistrati, che non volevano, appunto, essere chiamati eroi. L’amministrazione comunale di Mormanno, si è detta orgogliosa di poter ospitare il dr. Gratteri e il prof. Nicaso (quest’ultimo seppur in collegamento), con in testa il sindaco Giuseppe Regina e il consigliere con delega al turismo, Flavio De Barti. Una iniziativa fondamentale e importante per le vecchie e nuove generazioni.

Il dr. Gratteri e signora (professoressa Marina Leone), al centro, con l’orafo Michele Affidato ,(realizzatore della statuetta premio) e signora
Le pergamene con le motivazioni
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