Gio. Mag 19th, 2022

Testimone di giustizia, a rischio molti processi penali

di Raffaella Silvestro

La nuova riforma della Giustizia è stata

approvata alla Camera di notte il 3 agosto e poi è sparita

da giornali e telegiornali. Perché? Chi conosce la mia storia sa

che è un argomento che mi tocca nel profondo perché la giustizia

ha sempre guidato le mie scelte di vita e quelle della mia

famiglia”. Lo scrive uno dei primi testimoni di giustizia, il

calabrese Pino Masciari che ha aderito all’Italia dei Valori.

“Oggi con la Riforma Cartabia stiamo rischiando di vedere

interrompere i processi penali dopo due anni in Appello e dopo

12 mesi in Cassazione. Da questo meccanismo, per fortuna, sono

esclusi i reati imprescrittibili, quelli punibili con

l’ergastolo. Per alcuni reati particolarmente gravi il periodo

di tempo oltre il quale scatta l’improcedibilità sale a tre anni

in Appello e 18 mesi in Cassazione. L’ Ue ci aveva chiesto tempi

certi nei processi come requisito indispensabile per poter

accedere ai fondi del Pnrr ma noi abbiamo fatto un pastrocchio.

Per dare tempi certi alla Giustizia rischiamo di invalidare i

processi penali con una “cosa” chiamata “Improcedibilità”, che

di fatto interrompe i processi dopo un certo periodo. In parole

povere: impunità per i colpevoli. La Riforma Cartabia non

affronta il problema di giungere a una sentenza definitiva in

tempi ragionevoli, pone solo una data di scadenza ai processi.

Non possiamo accettarlo! Abbiamo ancora una possibilità di

fermare questa Riforma in Senato a settembre”, conclude

Masciari.

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